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ARGISTO GIUFFREDI
Poeta e
letterato, nato intorno al 1535 e morto il 19 agosto 1593.
Poco si conosce della sua vita, fu segretario del Senato
palermitano e contemporaneamente al servizio del vescovo di
Patti. Fece parte dell'Accademia degli Accesi e degli
Irresoluti. Ebbe molti nemici; nell'agosto del 1593 fu
rinchiuso nel Forte di Castellammare, dove mor?pochi giorni
dopo insieme al poeta Antonio Veneziano, suo compagno di
prigionia, per il fortuito scoppio di una polveriera.
Scrisse molte poesie in italiano, in dialetto siciliano, in
spagnolo; molte di esse, in cui si risente l'influenza del
Petrarca, furono pubblicate nelle Rime dell'Accademia
degli Accesi. Lasci?un ?Trattato delle glorie umane?
(1588) e alcuni scritti in cui propone l'abolizione della
pena di morte, precedendo in quest'idea di duecento anni
Cesare Beccaria. Presso la Biblioteca comunale di Palermo si
trova il manoscritto dei suoi ?Avvertimenti cristiani?,
pubblicati nel 1896 nei ?Documenti per servire alla
storia di Sicilia?, a cura di Luigi Natoli. |