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Aurelio Arcidiacono

Violinista, nato a Palermo il 2 luglio 1915 e ivi morto il 30 gennaio 2000.

Inizia lo studio del violino in tenera età, diplomandosi brillantemente sotto la guida del maestro G. Ferrari, presso il Conservatorio di Palermo, successivamente si diploma anche in viola e in composizione. Ben presto inizia la carriera concertistica che lo porta ad esibirsi con i più importanti musicisti del periodo nelle principali città europee. Avendo vinto il concorso di prima viola nell’Orchestra della Rai di Torino, si stabilisce nel capoluogo piemontese. Proprio in quel periodo riscopre e riporta in auge la viola d’amore, in poco tempo diviene ottimo interprete del repertorio di questo strumento in campo internazionale. Invitato in tournee negli U.S.A., è nominato socio onorario e consigliere della “Viola d’amore Society of America” e successivamente socio onorario dell’Internationalen Viola Forschunggesclleschft di Strasburgo.

Trasferitosi a Roma, ricopre per molti anni il ruolo di consulente musicale presso il Centro di produzione della Rai di Roma, dove collabora, per la parte musicale, con prestigiosi registi del cinema e della televisione quali: Blasetti, Zeffirelli, Cottafavi, Majano, Bolchi e numerosi altri.

In quel periodo la sua già feconda attività ha un ulteriore impulso, compone musiche di scena, soprattutto opere didattiche per l’insegnamento del violino. E’ docente di violino e viola nei Conservatoti di: Torino, Bari, Palermo e Roma. Oltre a ricoprire l'incarico di segretario regionale del Sindacato Italiano Musicisti, fonda la sezione italiana dell'European Strings Teachers Association di cui diviene segretario nazionale.

La passione sempre crescente per l'insegnamento, dopo aver approfondito i principali metodi didattici, lo porta a sperimentare nuove metodologie didattiche per l'insegnamento degli strumenti ad arco. E' invitato varie volte in qualità di relatore in congressi e seminari (Trossingen, Appenzell, Mittenwald, Scholoss Elman, Losanna, Londra, Strasburgo, Bonn, Grazz, Laramie in U.S.A., Mosca Torino, Pescara, Roma, Palermo, Catania, Pamparato, Bari).

Collaboratore assiduo di riviste musicali, scrisse numerosi articoli didattici. Avendo vinto il concorso come dirigente superiore per i servizi ispettivi del Ministero della pubblica istruzione, viene chiamato a far parte di gruppi di studio per la riforma degli studi musicali. Rientrato a Palermo ricopre il ruolo di direttore del Conservatorio.

Gli viene  conferita la Commenda al merito della Repubblica Italiana e nel 2001 gli viene intitolata la biblioteca del Conservatorio “V.Bellini” di Palermo.

Fra le sue composizioni importanti: “Invito al violino” (Berben), “La viola” (Berben), “Variazioni su una melodia popolare scozzese per violino e pianoforte” (Zanibon), “16 Studi-Capricci per viola d'amore” (Viola d'amore Society of America).

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