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Benedetto Civiletti

Scultore, nato nel 1845 e
morto nel 1899.
Viene considerato fra i
pi?significativi esponenti del Verismo in Sicilia.
Fu allievo di Benedetto
De Lisi senior e, a Firenze, di Giovanni Dupr? al quale
rimase sempre legato stilisticamente.
Autore di ritratti, opere
d'ispirazione letteraria e patriottica e di monumenti
sepolcrali, espose spesso in importanti rassegne nazionali
ed estere, ottenendo numerosi riconoscimenti.
La sua produzione
plastica fu vasta e riscosse ampi consensi fra i suoi
contemporanei. Fra le sue sculture pi?celebri si ricordano
i Canaris a Scio, oggi al Giardino inglese di
Palermo, gruppo marmoreo celebrativo dell'indipendenza
greca, acquistato dal re Umberto per donarlo al Municipio di
Palermo; La battaglia di Dogali, L'ultima ora di
Missolungi, il Monumento equestre a Vittorio
Emanuele II, Dogali (raccolta di gessi di
palazzo Ziino, dove sono esposti molti bozzetti
dell'artista), Il pifferaio, bronzo conservato alla
Galleria d'arte moderna di Palermo.
Marmi e bronzi di sua
mano si trovano a Palazzo delle Aquile e in varie ville, vie
e piazze di Palermo. A Montecitorio ?esposto un bronzo
raffigurante Giulio Cesare.
Il suo ultimo lavoro fu
la Tragedia, uno dei due leoni bronzei posti a lato
della scalinata del Teatro Massimo di Palermo, l'altro ?
opera di Mario Rutelli.
Benedetto Civiletti fu il
maestro del fratello Pasquale, nato nel 1859 e morto
nel 1948.
L'attivita' artistica di
quest'ultimo fu soprattutto incentrata sulla ritrattistica,
genere nel quale consegu?lusinghieri successi per la
capacita' di riprodurre il soggetto con vivacita' somiglianza
e scavo psicologico.
Tra i suoi ritratti sono
da citare i busti del giureconsulto Vincenzo Errante
nella Chiesa di S. Domenico, di Giacomo Leopardi a
Villa Giulia, di Vincenzo Bellini nel Teatro Massimo,
del fratello Benedetto, di Cesare Battisti al
Giardino Inglese, di Michele Amato Pojero e di
Nicol?/i> Turrisi al Palazzo municipale.
Da ricordare anche la
statua di Giovanni Meli a piazza Lolli e il
Monumento a Giuseppe Verdi, circondato da quattro
statue rappresentanti le sue opere pi?emblematiche Aida,
Falstaff, Otello e Forza del destino a
New York, inaugurato nel 1906 alla presenza di Giacomo
Puccini. Numerosi anche i monumenti sepolcrali realizzati
dallo scultore.
Un suo bronzo dal titolo
I senza tetto si trova nel giardinetto di piazza
Castelnuovo sempre a Palermo. |