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Bevilacqua
Artisti della realizzazione di vetrate,
mosaici e mobili.
Pietro Bevilacqua,
nato intorno al 1876 e morto a Roma nel 1970, creatore di
complessi decorativi raffinati ed eleganti
Ide?vetrate a gran fuoco con fiori
variopinti e cristalli opachi, collaborando con alcuni fra
gli architetti pi?significativi del panorama palermitano,
primo fra tutti Ernesto Basile.
Da ricordare la decorazione vetraria della
clinica Orestano e la vetrata per villa Tasca a Mondello. Su
di lui vi sono scarne notizie biografiche.
Il figlio Alberto,
nato nel 1896 e morto a Roma nel 1976, si form?fra Palermo
e Roma e inizi?a lavorare nella vetreria del padre in via
Cluverio, dove furono realizzate le pi?belle vetrate
palermitane d'inizio secolo.
Fu pittore oltre che decoratore e prese parte
a numerose e prestigiose mostre, fra le quali le Biennali
di Venezia del 1928, 1930, 1932 e 1934.
Decor?il salone d'onore del Ministero degli
Esteri a Roma e gli interni di alcune navi come l'Andrea
Doria.
?di sua mano la decorazione a mosaico nella
galleria del Banco di Sicilia in piazzale Ungheria a
Palermo.
Paolo Bevilacqua,
nato nel 1894 e morto nel 1976, nipote di Pietro e cugino
di Alberto, fu a sua volta decoratore e disegnatore di
mobili, suppellettili varie in argento ed in ferro battuto,
in cui ?leggibile la ricerca di un'armonia di matrice
classica che l'avvicina alla linea seguita da Ponti.
Molta parte della sua produzione ?andata
distrutta durante i bombardamenti del 1943. Il suo lavoro
pi?significativo rimasto ?la sala del direttore del
palazzo delle Poste, per la quale ide?arredi e decori. Sono
suoi anche gli arredi del villino Zanca in via Dante. |