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Carlo Cottone e Cedronio
Nato il 30 settembre 1756
e morto il 29 dicembre 1829.
Principe di Castelnuovo e
di Villarmosa, duca di Bavuso, fu il primo dei baroni
siciliani a rinunziare ai propri diritti feudali. Difese
strenuamente i diritti del Parlamento siciliano e, per la
sua fierezza nei confronti del Re, fu arrestato nel 1811 e
confinato nell'isola di Favignana.
All'arrivo di lord
Bentinck, ministro plenipotenziario inglese, fu liberato e
l'anno successivo nominato ministro delle finanze.
Insieme al nipote, il
principe di Belmonte e all'abate Paolo Balsamo, contribu?
alla riforma della vecchia costituzione del Regno
riformandola sul modello di quella inglese.
Dopo la chiusura del
Parlamento nel 1815 e l'abolizione della Costituzione, si
dimise e, deluso, si rifugi?nella sua villa ai Colli.
Non avendo figli, lasci?
il suo patrimonio per la fondazione di un istituto agrario,
per istruire a metodi pratici e razionali i giovani
agricoltori, ed un forte legato a chi avesse ridato la
Costituzione alla Sicilia.
L'Istituto fu inaugurato
nel 1847, 18 anni dopo la sua morte, da Ruggero Settimo, suo
grande amico ed esecutore testamentario.
Nella piazza a lui
intitolata sorge il monumento, opera dello scultore Domenico
Costantino, inaugurato il 25 marzo 1873 in occasione della
ricorrenza del 25? anniversario della convocazione del
Parlamento siciliano nella chiesa di S. Domenico. |