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Claude Lamoral de Ligne

Vicer?
di Sicilia dal 1670 al 1674. Nato il 18 ottobre 1610
a Bel?il e morto a Madrid il 21 dicembre 1679.
Segue
alla testa del casato dopo la morte del fratello
Albert-Henri nel 1641, divenendo il terzo principe di una
delle pi?antiche famiglie aristocratiche europee, come ?
testimoniato da documenti risalenti al XI secolo.
Giovanissimo, Lamoral ha ripetutamente modo di dimostrare il
suo valore militare combattendo per i sovrani spagnoli che
legittimamente governavano sui territori valloni. Al ritorno
dal fronte della battaglia di Honnecourt, nel 1642 si
adoper?per ottenere la mano di Claire-Marie de
Nassau-Siegen, cugina germana e vedova del fratello, che
sposa dopo aver ottenuto la dispensa papale.
I
ripetuti onori sul campo di battaglia gli varranno la nomina
a 416? cavaliere dell?ordine del Toson d?Oro nel 1646 e
l?elezione a colonnello generale della cavalleria leggera
dei Paesi Bassi, prendendo parte a tal titolo alla
sfortunata battaglia di Lens del 1648 che vede scontrarsi la
Spagna di Filippo IV e la Francia di Luigi XVI. In tale
occasione il Ligne, caduto prigioniero del principe di Cond?
perder?la liberta' per riacquistarla solo due anni dopo e al
costo di numerosi possedimenti personali. Ligne continua a
servire Filippo IV sino alla provvisoria pace dei Pirenei
del 1659, come segno di apprezzamento per la condotta
militare e come indennizzo per le perdite causate a seguito
della battaglia di Lens, la corona spagnola lo investe del
ruolo di ambasciatore presso il re Carlo II d?Inghilterra,
ritornato sul trono paterno nel 1660, dopo l?esperienza del
Protettorato di Cromwell.
Alla
morte di Filippo IV nel 1665, le ostilita' fra Spagna e
Francia riprendono con la guerra di Devoluzione, in
occasione della quale i Ligne verranno una volta in pi?
spogliati di numerosi beni familiari. Marianna d?Austria,
reggente per il figlio Carlo II di Spagna, interverr?allora
in favore del principe promuovendolo a Vicer?di Sicilia,
succedendo al duca di Albuquerque.
L?
entrata a Palermo, insieme alla moglie e ai figli, tra cui
il primogenito Henri-Ernest marchese di Roubaix, ebbe luogo
il 21 dicembre 1670 con una cerimonia eternata in un
dipinto del Salone degli Ambasciatori del castello di Bel?il,
del messinese Filippo Giannetto (1671-72) e ricordata dal Di
Blasi nella sua Storia del Regno di Sicilia.
La
viceregina organizza la propria corte palermitana sulla
scorta della rigida etichetta spagnola e prende parte alla
fervida vita religiosa dell?isola, ripartendo la propria
devozione tra le sante Rosalia e Agata e la Madonna della
Lettera. In particolare, la devozione nei confronti di S.
Rosalia accompagner?la coppia anche al ritorno a Bel?il,
dove porteranno con s?un reliquiario della Santuzza da
offrire alla chiesa di Saint-Pierre, di loro giuspatronato.
Gli
anni del viceregno Ligne sono caratterizzati da scottanti
problemi quali la penuria granaria, la presenza di navi
corsare nelle acque siciliane e le rivolte esplose nelle
universita' di Messina e Trapani, emergenze cui il principe
risponde dosando prontezza militare e diplomatica
accortezza.
Nell?aprile 1674 Ligne viene nominato governatore del
Milanese, destinazione per la quale lascia la Sicilia nel
giugno seguente. Nonostante fosse alle prese con un nuovo
incarico, il principe belga mostra di continuare a tenere a
cuore le sorti dell?isola, tenendosi costantemente informato
sulle vicende della riottosa Messina, Comune che insorge nel
1674 contro la Spagna forte dell?appoggio della marina di
Luigi XIV.
Ultima
fase della sua carriera politica ?l?ammissione a presiedere
al Consiglio di Stato a Madrid, cui prender?parte dal
gennaio 1679 sino alla sua morte, avvenuta in circostanze
misteriose nel dicembre dello stesso anno.
Il
viceregno Ligne viene ricordato come un raro momento di buon
governo, in cui egli seppe far fronte alle varie e complesse
emergenze che quegli anni portarono con s? Della sua
presenza rimangono segni evidenti, tra i tanti, nella
toponomastica e nelle architetture militari isolane: il
principe di Ligne ?infatti il Ligny cui si deve la famosa
torre di avvistamento trapanese, nonch?il ristoratore della
Comune di Siracusa, il cui stemma in pietra campeggia ancora
sulle mura del molo di Ortigia.
Con il
Ligne si diffondono nei territori valloni il culto di santa
Rosalia, di cui reca con s?un reliquario contenente un
frammento di ulna, nonch?il gusto per le arti decorative
siciliane, significativa presenza a tutta' oggi nelle
collezioni del fastoso castello avito a Bel?il. |