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Emanuele Pelaez

Bibliotecario e studioso di diritto, nato a Palermo nel 1841.

Figlio di Pietro e Rosalia Anastasia Morfino, studi?lettere, eloquenza e filosofia presso gli Istituti ?Cavalcanti? e ?Pecoraro? di Palermo, con prestigiosi insegnanti come Matteo Musso, Ramirez, Giuseppe Marino e Giuseppe Sanfilippo.

Acquis?buone conoscenze delle lingue straniere e dopo avere studiato nell'Universita' di Palermo matematica e fisica, pervenne invece alla laurea in giurisprudenza.

Nel 1858 era stato nominato cancelliere del Consolato generale pontificio in Sicilia e, intorno al 1860, console; per i suoi meriti la S. Sede gli concesse il cavalierato dell'Ordine di S. Gregorio Magno.

Nel 1875 divenne secondo bibliotecario della Biblioteca comunale di Palermo e, per i meriti acquisiti, fu eletto tra i soci dell'Accademia di scienze, lettere ed arti di Palermo, della Zelantea di Acireale, della Societa' di Storia Patria e del Circolo filologico.

Dei suoi scritti si ricordano: ?La proprieta' privata dei sudditi di uno stato belligerante sul mare? stampata a Palermo da Pedone Lauriel nel 1870; ?Il riconoscimento degli insorti come belligeranti? uscito dai torchi della stamperia del Giornale di Sicilia; ?il Cenno storico sulla Biblioteca Comunale di Palermo? stampato da Amenta nel 1880.

Nel bollettino della Storia Patria aveva pubblicato la trascrizione del manoscritto della Biblioteca comunale di Palermo sulla vita del pirata Ariadeno Barbarossa.

 

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