|
Emilio Salafia
Schermidore, nato a
Palermo nel 1905 e morto all' inizio degli anni sessanta.
Figlio d'arte, il padre
ha una sala d'armi in corso V. Emanuele, si mette in luce
nel 1926 vincendo a Messina i campionati universitari
internazionali di fioretto.
Partecipa alle Olimpiadi
di Amsterdam del 1928 e di Los Angeles del 1932, ed in
entrambe l'Italia si classifica seconda nella sciabola. A
Los Angeles ?decimo nella sciabola individuale.
Partecipa a tutti i
campionati d'Europa, che a quel tempo hanno un valore
mondiale, dal 1927 al 1935, giungendo quattro volte in
semifinale nei tornei individuali.
Salafia fu
fondamentalmente uno sciabolatore; furono il portamento
dell'arma, la velocita' di esecuzione, sia di gambe che di
pugno, ad aprirgli le porte della nazionale italiana.
Alto, slanciato, atleta di
classe e sportivo vero, Salafia non far?mai della scherma
una professione, rimando un dilettante puro, uno dei pi?
grandi che l'Italia abbia avuto. Era diplomato maestro di
strumento a fiato e fece parte per diversi anni
dell'orchestra stabile del Teatro Massimo.
|