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Ensoph Saday
Alchimista, vissuto nel
XVIII secolo.
Non si ?certi che questo
fosse il suo vero nome e neppure l'altro, Onufrio Gio.
Latonte, con cui firm?l'unica opera pervenutaci. A giudizio
del Di Marzo potrebbe essere palermitano, in quanto egli
scrive: ?Nella campagna di Palermo, nella montagnola di
S. Elia alli Petrazzi, sopra il luogo dell'Olivella e di S.
Elia, vi ?una montagnola denominata lo Zumbo. In detta
montagnola vi sono tre grotte; una a man sinistra, da cui
non pu?cavarsi terra perch?tutta ?pietre, ed ?la grotta
pi?grande; l'altra a man dritta, di rimpetto l'oriente,
dove innanzi la grotta si vede il nitro naturale, ?divisa
in due con un mediante.
Ivi la terra ?di color
paulino, feconda di nitro;e si vedono tuttavia li fossi
fatti da D. Luigi Augeri, aromatario [?]?.
Di questo autore si
conservano soltanto questi due manoscritti inediti nella
Biblioteca comunale di Palermo dal titolo ?Opere
filosofiche?, acquistati dalla Biblioteca da Agostino
Gallo e sono, il primo di carattere teorico ed il secondo
tecnico. |