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Francesco Anca di Mangalavite

Paleontologo e paleoetnologo, nato a Palermo nel 1803 e morto nel 1887.

Barone di Mangalavite (Messina), fu il padre della Paleoetnologia della Sicilia, attivo ricercatore diede contributi notevoli sia a questa disciplina, sia alla Paleontologia, occupandosi della ricerca sui mammiferi fossili del Quaternario siciliano e degli avanzi d?industria umana preistorica.

Fu il primo a segnalare la presenza di carnivori fossili in Sicilia e a determinare una stazione umana preistorica permanente. Infatti, scopr?le grotte ossifere di Grotta Perciata  a Palermo, in cui trov?armi di selce, ossa di erbivori  e conchiglie marine, e  di S. Teodoro a Messina in cui trov?punte di frecce, di lance, coltelli, raschiatoi insieme a ossa di erbivori e carnivori, indizi chiari che la grotta era stata una importante stazione umana.

I risultati delle sue scoperte furono pubblicati nel 1860  nel lavoro ?Note sur deux nouvelles grottes ossif?es d?ouvertes en Sicile en 1859?.

I resti di mammiferi raccolti dall'Anca furono da lui stesso donati al Museo Geologico dell?Universita' di Palermo.

Interessatosi anche di agricoltura ed industria, fond?a Palermo la Societa' di acclimazione e nel 1855 presenta' all'Esposizione dell?industria di Parigi il citrato di calce.

Tra le sue opere: ?Monografia degli elefanti fossili di Sicilia? del 1867, scritta col Gemmellaro che costituisce un completo lavoro sugli elefanti fossili di Sicilia e ?Paleoetnologia sicula? del 1867.

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