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Francesco Beccadelli
Pretore, nato a Palermo e ivi morto nel 1555.
Di
antica e nobile famiglia bolognese, divenuto potente
feudatario, il 29 luglio 1506 ottenne l'investitura del
feudo di Falconeri per donazione fatta dalla madre, Virginia
Omodei.
Il 9
gennaio 1517 ottenne per maritali nomine il feudo di
Monterosso, in conseguenza del matrimonio con una Antonella,
di cui si ignora il casato.
Il 18
marzo la corona accolse la richiesta di riunire in unica
baronia i feudi di Falconeri, Capaci e Monterosso, le saline
di Boranza e Cantarella e la tonnara di Trapani chiamata
lu Palazzu. Cugino di Gianluca Squarcialupo, capo della
sollevazione popolare contro gli spagnoli, iniziata il 23
luglio 1517, Beccatelli collabor?con la controrivoluzione
dei nobili. Tenta' personalmente di bloccarne l'azione del
cugino, ma senza riuscirci. La situazione precipita'
Squarcialupo e i rivoltosi furono assaliti e passati per le
armi nella chiesa dell'Annunziata.
La
parte avuta da Beccadelli fu apprezzata dal sovrano che gli
concesse il privilegio di esportare zucchero dal regno.
Nel
1522 fu nominato pretore di Palermo e il 13 maggio 1523
tesoriere del Reale Patrimonio, lasciando la carica di
pretore.
Lo fu
una seconda volta nel 1540 e nel 1553 governatore della
Compagnia dei Bianchi.
Nel
1540 fond?il Comune di Marineo. |