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Francesco Lanza e Spinelli
Politico, nato il 13 settembre 1834 e morto
il 30 marzo 1919.
Era figlio secondogenito di Pietro Lanza e
Branciforte, principe di Scordia e della nobildonna
napoletana Eleonora Spinelli, principessa di Scalea. Dalla
madre ottenne il titolo di principe di Scalea.
Segu?il padre nell'esilio a Parigi dopo la
restaurazione borbonica del 1849, assistendolo fino alla
morte. Nel 1860 torn?in Sicilia al seguito della spedizione
dei Mille, sbarcando a Trappeto con un piccolo esercito
comandato dal generale Enrico Cosenz.
Segu?poi Garibaldi fino al Volturno e, per i
suoi atti di valore compiuti nella battaglia di Milazzo in
cui fu anche ferito, merita' la medaglia d'argento al valore
militare.
Nominato addetto all'ambasciata italiana a
Londra nel 1862, tre anni dopo entr?nel Parlamento italiano
e subito si fece promotore di un programma di bonifiche
nella zona paludosa e malarica di Mondello.
Per 25 anni si interess?del problema
ottenendo che nel 1891 iniziassero i lavori, che vennero
completati circa vent'anni dopo, riuscendo a rendere la
localita' un'amena zona di villeggiatura balneare.
Ricopr?numerose cariche pubbliche in
Sicilia: presidente della Societa' italiana per le strade
ferrate in Sicilia, presidente del Consiglio
d'amministrazione della navigazione generale italiana,
presidente dell'Ufficio per la conservazione dei monumento
in Sicilia, consigliere comunale e assessore ai lavori
pubblici.
Fu anche presidente del Consiglio provinciale
(il settimo), dal 14 agosto 1882 all'agosto 1886.
Nominato senatore del Regno, dal 1916 fino
alla morte ricopr?l'ufficio di presidente onorario della
Societa' siciliana per la Storia Patria. |