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Francesco Marchese
Giurista, teologo e filosofo,
nato 1656 e morto nel 1726.
Dopo aver compiuto studi di filosofia e
teologia pass?ad altri di giurisprudenza civile ed
economia.
Quando il principe della Catena, Andrea
Reggio, istitu?nbsp; nel suo palazzo un' Accademia di Teologia
morale chiam?il Marchese, che ne divenne il principale
animatore. Oratore brillante
venne invitato diverse volte nell'altra
Accademia, che aveva sede nella Chiesa di S. Eligio a
Palermo, per conferenze sugli stessi argomenti. Elemosiniere
dell'arcivescovo Bazan, fu nominato pure canonico della
Cattedrale nel 1690 ed ancora giudice ed esaminatore
sinodale, visitatore della Diocesi ed avvocato fiscale della
Corte Arcivescovile di Palermo.
Venne associato a diverse Accademie: dei
Geniali, del Buongusto, dei Pigri di Bari, degli Spensierati
di Rossano. Lasci?a stampa il libro ?Sacerdos in villa?,
stampato prima dal Gramignani e successivamente da Domenico
Cortese nel 1706.
Tra le sue opere rimaste in gran parte
manoscritte si ricordano la ?Praxis Ecclesiae et Magnae
Curiae Archiepiscopalis panormitanae?, di grande
importanza sono le ?Additiones et correctiones ad
chronologiam Regum Siciliae et ad notitiam ecclesiae
panormitanae Rochi Pirri?. Il Mongitore ci
informa che fece incidere in rame i ritratti e le armi di
molti prelati che sono inseriti in uno dei suoi manoscritti.
Di qualche interesse il manoscritto ?Notitia
de panormitanae basilicae turri campanaria et campanis?. |