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Francesco Paolo Di Blasi

Giureconsulto, scrittore politico, patriota. Nato nel 1755 era nipote degli abati benedettini Salvatore e Giovanni Evangelista Di Blasi.

Appassionato cultore di studi storici e giuridici, fu giudice della gran Corte pretoriana e candidato alla carica di giudice del Concistoro.

Conquistato dalle idee diffuse dalla Rivoluzione francese, organizz?un complotto destinato a rovesciare la monarchia siciliana; assieme ad altri congiurati, progetta' di impadronirsi del presidente del Regno, l'arcivescovo Filippo Lopez y Royo il venerd? santo del 3 aprile 1795.

Tradito da un compagno, fu arrestato e condannato a morte. Fu decapitato nel piano di S. Teresa, odierna piazza Indipendenza, il 20 maggio 1795.

Una lapide fissata nel muro della caserma Garibaldi, ad angolo con il corso Calatafimi, ne ricorda il sacrificio. La sua vicenda ? ricordata anche nell'opera di Leonardo Sciascia ?Il Consiglio d'Egitto?.

Lasci?numerose opere a carattere giuridico, tra le quali si ricorda: ?Sopra la egualita' e diseguaglianza degli uomini in riguardo alla loro felicita' /i> (1778), ampia rassegna delle teorie di Rousseau; ?Sulla legislazione della Sicilia? (1790), in cui dimostr?la necessita' di un nuovo codice ed espose i principi ai quali esso avrebbe dovuto attenersi.

Selezion?una raccolta di ?Prammatiche del Regno di Sicilia, dal 1339 al 1579?.

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