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Francesco Riso

Patriota, nato a Palermo il 15 ottobre 1826 e morto il 1? maggio 1860.

Era un modesto fontaniere, animato fin da ragazzo di sentimenti di liberta' e di uguaglianza; partecip? alla sfortunata insurrezione del gennaio 1850 della Fieravecchia a Palermo e, dopo le condanne di Salvatore Spinuzza e di Francesco Bentivegna, fece parte dei comitati segreti.

Fu l'anima della rivolta del 4 aprile 1860, passata alla storia come la rivolta della Gancia. La sollevazione fall'per il tradimento di un congiurato e lo stesso Riso rimase ferito.

Condotto all'ospedale civico, il capo della polizia, Salvatore Maniscalco, lo ingann?promettendogli salva la vita e quella del padre Giovanni se avesse rivelato il nome dei congiurati.

Il padre fu invece fucilato il 14 aprile insieme ad altri dodici insorti nella piazza che da loro ebbe nome delle Tredici Vittime.

Abbandonato da tutti gli amici, fu per di pi? calunniato come traditore e mor?all'ospedale.

In una dichiarazione resa l'undici novembre del 1889, l'ex sindaco di Palermo Salesio Balsano, attesta' che le ultime parole di Riso furono: ?Non ?bastato a Palermo di avermi lasciato solo a combattere e avermi fatto scannare, ora si aggiunge la calunnia che io abbia denunciato i miei compagni?.

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