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Francesco Saverio Cavallari
Architetto, pittore e
archeologo. Nato a Palermo nel 1809 e morto nel 1896.
Autodidatta, apprese le
nozioni del disegno e della pittura da Giovanni Patricolo.
Fu conosciuto e apprezzato
dal duca di Serradifalco, del quale illustr?le opere ?Le
antichita' di Sicilia e del duomo di Monreale e di
altre chiese siculo-normanne? pubblicate nel 1834 e nel
1838. Lo stesso duca lo avvi?agli studi archeologici, che
intraprese a Roma insieme agli studi di architettura.
Lavor?con il barone tedesco
Waltershausen ai rilievi della Carta topografica e geologica
dell'Etna, che l'Accademia di Francia giudic?il pi?grande
lavoro del genere del secolo XIX.
Dopo essersi specializzato in
archeologia a Gottingen, dove ricevette il titolo di ?Philosophiae
Doctor et Artium Liberalis Magister?, torn?in Sicilia
prendendo parte attiva ai moti del 1848.
Nel 1854 fu a Milano, dove
insegn?architettura a Brera, ma dissapori col governo
austriaco gli fecero lasciare l'Italia per il Messico, dove
divenne direttore dell'Accademia di belle arti di S. Carlos.
Nel 1864 torn?in Sicilia,
dove fu nominato direttore delle Antichita' dal ministro
della Pubblica Istruzione Michele Amari. In questa veste
riporta' alla luce numerosi resti archeologici, lavorando a
Siracusa, Solunto, Camarina, Tindari, Taormina, Gela, Mozia,
Lentini, Naxos.
Nel 1884 fu anche nominato
direttore del Museo archeologico di Siracusa, che ordin?e
arricch? Elabor?teorie sul restauro dei monumenti,
operando per il recupero delle chiese della Catena e di S.
Cita.
Suo
capolavoro ?la ?Topografia archeologica di Siracusa?
del 1883. |