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Gabriele Lancellotto Castelli

Erudito, archeologo, numismatico e bibliofilo. Nato il 21 gennaio 1727 e morto il 21 febbraio 1792.

Principe di Torremuzza, fu un appassionato studioso della storia antica in tutte le sue espressioni; si dedic?in particolare alla ricerca archeologica e numismatica, raccogliendo e comprando monete antiche, medaglie, tutto quanto riguardasse l'antichita'

Suo grande merito fu l'aver fondato nel 1779 una Biblioteca pubblica nel Collegio Massimo dei padri gesuiti, annessa alla R. Accademia degli Studi e, per arricchirla, raccolse con infaticabile energia intere biblioteche dai vari collegi gesuitici del Val di Mazzara; acquista' moltissimi altri libri e don?egli stesso la sua ricchissima libreria.

La Biblioteca fu inaugurata il 5 novembre 1782 e nacque con il titolo di Biblioteca dei R. Studi; fu poi chiamata Biblioteca nazionale ed oggi Biblioteca centrale della Regione Siciliana. Nella saletta di distribuzione, al primo piano, un rilievo in marmo del Marabitti riproduce le fattezze del suo fondatore.

Castelli lasci?numerose opere ricche di erudizione; ?sepolto nella cappella dell'Arcangelo Gabriele  nella chiesa di S. lgnazio all'Olivella ed ?ricordato da un monumento nel Pantheon di S. Domenico, opera dello scultore Leonardo Pennino (1870).

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