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Gaspare da Pesaro

Pittore e miniatore. Risulta operante fin oltre la prima meta' del XV secolo.

Per Genevieve Bresc Boutier il nome ?da Pesaro?, presente in altre zone della Sicilia, potrebbe essere riferito a un patronimico e non ad una provenienza geografica. L?artista, che ebbe una florida attivita' e un ruolo di primo piano a Palermo, viene dalla stessa studiosa e da altri identificato con l'ignoto autore del Trionfo della morte oggi al Museo Abatellis.

In base a documenti risulta essere stato il pittore preferito dai Catalani presenti a Palermo. Fu anche miniatore, nel 1438 venne chiamato a Gaeta da Alfonso il Magnanimo per miniare alcuni codici. Nessuna delle opere indicate dai documenti ?ancora esistente. Gli sono, tuttavia, assegnati il Trittico del 1453 conservato al Museo Civico di Termini Imerese, il Trittico proveniente dalla chiesa di Gibilrossa conservato all'Abatellis, un Polittico nella raccolta Romano e alcuni affreschi staccati conservati sempre all'Abatellis.

Gaspare ebbe due figli pittori, Guglielmo e Benedetto. Del primo si hanno soprattutto notizie documentarie. Nacque intorno al 1430, come il padre lavor?con intensita' Vengono ritenuti di sua mano la Croce dipinta della Cattedrale di Cefal? il Polittico dell'Incoronazione dell'Abateliis e alcune carte miniate appartenenti al tesoro della Cattedrale palermitana. Benedetto sembra si sia occupato pi? dell'amministrazione dei beni di famiglia che dell'arte pittorica.

Guglielmo ebbe due figli, Vincenzo e Gaspare, che lavorarono alla pittura di un'icona per il monastero di S. Caterina al Cassaro.

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