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Giacomo Amato
Architetto, nato nel 1643
a Palermo e morto nel 1723.
Iniziò gli studi con
l'omonimo architetto Paolo Amato di Ciminna e appartenne
all'Ordine dei ministri degli infermi come fratello laico.
Intorno al 1671 si
trasferì a Roma, lavorando con l'architetto Carlo
Bizzaccheri alla nuova Chiesa dei Crociferi in piazza della
Maddalena. Tornò in patria nel 1685, determinando una svolta
nell'architettura locale con l'introduzione della corrente
classicista del Seicento romano. A lui si devono le Chiese
di Santa Teresa alla Kalsa, il prospetto di
S. Maria della Pietà e di S. Rosalia (poi
distrutta per la realizzazione della via Roma).
Gli si attribuiscono
anche la Chiesa di S. Mattia dei Crociferi, i disegni
del Coro e una scala a chiocciola nella Chiesa di
S. Agostino.
Nel 1699 firmò il disegno
per la decorazione a stucco dell'altare dell'Oratorio di
San Lorenzo eseguita da Giacomo Serpotta e un anno più
tardi diresse i lavori della decorazione a stucco per le
Cappelle del Crocifisso e di San Francesco,
realizzate da Giuseppe Serpotta nella Chiesa delle
Stimmate (abbattuta per la costruzione del Teatro
Massimo).
Il suo corpo è sepolto
nella Chiesa di S. Ninfa dei Crociferi. |