Giacomo Cuticchio
Puparo,
nato a Palermo il 6 marzo 1917 e ivi morto il 16 ottobre
1985.
Il suo
percorso teatrale permette di ripercorre la vicenda storica
dell?Opera dei pupi, anche in termini di trasformazione
sociale, che fu arte, passione e ragione di vita.
Formatosi alla scuola dei famosi pupari Greco, comincia la
sua carriera con l?aiuto del padre e sulle ali di un
successo artistico, affrontando il giudizio di una
commissione di esperti, noti opranti di Palermo, che lo
eleggeranno puparo di successo dopo averlo visto in ?La
morte di Milone?. L?opera era molto difficile,
non soltanto per la qualita' della recitazione ma anche per
la abilita' virtuosistica richiesta, soprattutto per ?la
svestitina? dell?eroe che perde pezzo a pezzo l?armatura
sotto i colpi della spada del nemico.
Nei
tempi difficili del dopoguerra porta il suo teatro in tanti
paesi della Sicilia, affronta la crisi conseguente alla
diffusione della televisione e successivamente il nuovo
sbocco offerto dal pubblico dei turisti; un pubblico
profondamente diverso da quello di un tempo.
Diverse sono le tourn? effettuate in Europa, si ricordano
quella di Parigi nel 1967 e quella di Stoccolma nel 1973.
Il suo
ultimo teatro fu l?Ippogrifo a Palermo, in vicolo Ragusi, ai
Quattro Canti di Comune oggi gestito dalla moglie Pina
Patti. |