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Giacomo De Gregorio
Glottologo, nato il primo
giugno 1856 e morto il 6 luglio 1936.
Figlio di Camillo De
Gregorio, marchese del Parco Reale e del Sacro Romano
Impero, e di Litteria Brunaccini, dei principi di S.Teodoro
e baroni di S.Basilio; fratello del naturalista Antonio
( nato a Messina nel 1885 e morto Palermo nel 1930), porta'
il titolo di marchese sul cognome.
Insegn?dialettologia
siciliana e storia comparata delle lingue classiche e
neolatine all'Universita' di Palermo. Si dedic?con grande
passione ed acutezza alla linguistica generale, sud africana
e romanza ed alla letteratura antica siciliana.
Fond?la rivista ?Studi
glottologici italiani?, pubblic?gran parte delle sue
ricerche e monografie nelle principali riviste scientifiche,
quali: ?Atti dell'Accademia di scienze, lettere e arti?,
?Archivio storico siciliano?, ?Romania?, ?Rassegna
di antichita' classica?, ?Revue de linguistique
romane?, ?Bollettino ufficiale del Ministero
dell'istruzione pubblica?.
Partecip?ai congressi
internazionali degli orientalisti di Ginevra nel 1895, a
Parigi nel 1897, a Roma nel 1899, ad Amburgo nel 1902, ad
Algeri nel 1905.
In quest'ultimo congresso
rappresenta' il Governo italiano ricevendo le ?Palmes? di
Officier d'Acad?ie.
Tra le opere pi?
importanti si ricordano: ?Cenni di glottologia bantu?
del 1882, ?Saggio di fonetica siciliana? del
1890, ?Il libro dei vizi e delle virta' testo siciliano
inedito del sec. XIV? del 1893, ?Per lo storia
comparata delle letterature neolatine? presso Clausen,
Palermo 1893, ?Glottologia? del 1896, ? Sopra una
forma d'infinito attivo nelle lingue classiche? del
1896. |