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Giovanni Bonsignore
Giurista e dirigente
regionale, nato il primo gennaio 1931 e morto il 9 maggio
1990.
Fu ucciso da un killer in
via Alessio Di Giovanni e suo fu un omicidio di carattere
politico-mafioso. Era un funzionario scrupoloso e
integerrimo dell'Assessorato regionale per la cooperazione,
commercio, artigianato e pesca, nel corso della sua attivita'
aveva compiuto varie ispezioni che avevano consentito di
accertare irregolarita' ed abusi. Aveva denunciato con
anticipo una tangentopoli siciliana e l'intreccio di
affari e politica che ruotava attorno all'iter per la
costituzione a Catania di un consorzio per i mercati
agro-alimentari, un affare di centinaia di miliardi. Su
questo aveva preparato una relazione circostanziata in cui
sosteneva che, secondo le leggi regionali e statali in
vigore, il finanziamento di circa 38 miliardi predisposto
dalla Regione era illegittimo. I successivi eventi gli
avrebbero dato ragione.
Non soltanto quelli di
cronaca giudiziaria, ma soprattutto il fatto che la Regione
nel 1993 cambi?la normativa proprio al fine di poter
effettuare quel tipo finanziamento che egli, da giurista
competente, aveva criticato.
Nel 1991 Bonsignore ?
stato insignito della medaglia d'oro al valore civile alla
memoria. |