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Giovanni Bruno
Economista, nato a
Palermo il 9 maggio 1818 e morto il 26 aprile 1891.
Uno dei maggiori fautori
del liberismo economico; nel 1844 ottenne la cattedra di
economia civile all'Universita' di Palermo e, nel 1875,
quella di statistica, che mantenne fino al 1885, anno in cui
gli successe il suo allievo Francesco Maggiore Perni.
Nel 1862 fu nominato
direttore della Cassa di Risparmio V.E. di Palermo.
Nel 1868 fond?la Societa'
di economia politica che, nel 1875, trasform?in Societa'
siciliana di economia politica, sull'esempio della Societa'
?A. Smith? fondata da Francesco Ferrara a Firenze e di cui
anch? egli era stato socio fondatore.
Sulla rivista ufficiale
della Societa' gli ?Atti?, pubblic?moltissimi
articoli e saggi su svariati e importanti argomenti di
natura economica e sociale.
Dal 1869 al 1872 ricopr?
l'incarico di assessore alla pubblica istruzione nel
Consiglio comunale di Palermo e si impegn?nel riordino
delle scuole, a favore delle quali nel 1869 pubblic?la ?Relazione
sulle scuole municipali e sui nuovi ordinamenti per lo
direzione e governo delle medesime?.
Durante la rivoluzione
del 1848, fece parte del Parlamento siciliano come
rappresentante dell'Universita' ma dopo la restaurazione
borbonica fu costretto a ritirarsi dalla scena politica.
Numerosi i suoi saggi politici ed economici su giornali
specializzati.
Lasci?incompleta l'opera
?Scienza dell'ordinamento sociale ovvero Nuova
esposizione dell'economia politica?, di cui
riusc?a pubblicare solo due dei tre volumi previsti
(Palermo 1859, Clamis e Roberti e Palermo 1862, Virz?. |