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Giuseppe Amato Pojero

Filosofo, nato il 4 gennaio 1863 e morto il 30 settembre 1940.

In possesso di due lauree, in matematica e fisica conseguita a Pisa nel 1884, e in giurisprudenza, ottenuta a Napoli nel 1886, si iscrisse nella Facoltà di medicina studiando dapprima a Napoli e poi a Berlino, fino al ritorno a Palermo costretto da frequenti attacchi di stenocardia.

Per un certo periodo si dedicò alle cure di una banca che aveva costituito insieme al fratello Michele, finché, ritiratosi nella sua villa presso la via Libertà, creò un cenacolo che divenne un centro di dibattito culturale tra scienziati, letterati, teologi.

Il cenacolo si trasformò in Società per gli studi filosofici ed infine in Biblioteca filosofica di Palermo. Questa ebbe vita attivissima per circa un trentennio (dal 1910 al 1937, quando divenne una sezione dell'Accademia di scienze, lettere e arti) e vide la partecipazione di eminenti studiosi italiani e stranieri come Giovanni Gentile, Cosmo Guastella, Francesco Orestano, Santino Caramella, Vito Fazio Allmayer, padre Agostino Gemelli, padre Gillet, Franz Brentano.

Fu anche socio del Circolo matematico e del Circolo giuridico.

Restano di lui numerosi scritti, pensieri e una serie di Quaderni, editi nel 1946 con il titolo “Esigenza critica e immortalità dell'anima”  curati dalla moglie, la professoressa Maria Concetta Comparato.

La Provincia di Palermo ha ripubblicato nel 2000 i tre volumi dell' “Annuario della Biblioteca filosofica” e realizzato una mostra documentaria.

Potete inviare al nostro indirizzo archiviobiograficocomunale@comune.palermo.it segnalazioni riguardanti personaggi non ancora inseriti, eventuali correzioni sui dati proposti. Si possono inoltre richiedere indicazioni bibliografiche

 

 

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