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Giuseppe Avarna
Diplomatico, nato nel 1843 e
morto a Roma il 31 marzo 1916.
Figlio di Carlo e di Maria
Pignatelli d'Aragona, scorrere la sua biografia si
identifica con le pagine pi?significative della politica
estera dell'Italia negli avvenimenti che precedettero e che
condussero alla prima guerra mondiale.
Avviato alla carriera
diplomatica lo si trova prima a Vienna, intorno al 1866, e
quindi all'ambasciata di Parigi nel 1869. La sua carriera in
virta' delle sue doti di equilibrio e intelligenza fu
soddisfacente: fu primo segretario a Londra, poi chiamato da
Costantino Nigra che lo volle come collaboratore a Vienna
dal 1886 al 1894.
Inviato a Belgrado, ad Atene
ed in Svizzera, ritorn?a Vienna come ambasciatore nel 1904.
Indubbiamente la sua
personalita' era gradita anche agli austriaci per le sue
posizioni di conservatore illuminato, per le sue convinzioni
che la pace poteva essere mantenuta se l'Italia fosse
rimasta nell'area della Triplice Alleanza e l'Austria avesse
continuato a svolgere un ruolo egemone nei Balcani.
La sua interpretazione della
situazione politica austriaca e degli avvenimenti successivi
all'attentato di Sarajevo non fu per?molto attenta,
probabilmente perch?mantenuto all'oscuro dal governo di
Vienna di passi determinanti verso l'intervento armato.
Date le circostanze non gli
rimase che rientrare a Roma per rassegnare nelle mani del
ministro degli Esteri le proprie dimissioni. Confermato
nell'incarico con piena fiducia, si trov?immerso in una
difficilissima situazione che si concluse quando consegn?al
governo austriaco la dichiarazione di guerra dell'Italia. |