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Giuseppe Damiani Almeyda
Architetto, nato a Capua nel 1834 e morto il
13 gennaio 1911.
Di padre palermitano, la sua formazione si
svolse nell'ambito culturale partenopeo.
Torna in Sicilia nel 1859; nel 1872 viene
nominato ingegnere di prima classe al Municipio di Palermo,
incarico che mantenne fino al 1891.
A lui si deve uno dei pi?significativi
monumenti della Palermo del XIX secolo: il Politeama
Garibaldi, costruito tra il 1867 e il 1874 in forme
classicheggianti d'ispirazione pompeiana.
Altri suoi progetti sono i mercati degli
Aragonesi e di S. Giorgio, poi distrutti e l'ampliamento
dell'Archivio comunale. Diresse i lavori della nuova Pia
Opera Fernandez al Papireto e il restauro del palazzo
municipale. ?suo il progetto dell'albergo termale di
Termini Imerese e delle edicole di villa Giulia.
Fu docente universitario, tenace oppositore
del modernismo di Basile e del gusto floreale.
Scrisse numerosi testi sull'arte,
partecipando sempre attivamente al dibattito architettonico
e prendendo parte alle varie esposizioni che
caratterizzarono la vita culturale del suo tempo.
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