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Lorenzo Cotta' e Marziani

Politico patriota, nato il 15 febbraio 1818 e morto il 17 maggio 1893.

Marchese di Roccaforte, manifesta' idee liberali e fu sempre avverso al regime borbonico che combatta' in tutte le sue azioni.

Fece parte della Camera dei Pari nel Parlamento siciliano del 1848-49 e, dopo il ritorno del re Ferdinando II, fu costretto a prendere la via dell'esilio. Visse a Malta, a Firenze, a Parigi, a Londra e a Genova.

Il 13 giugno 1860, dopo la liberazione della Sicilia, rientr?in patria insieme al marchese di Torrearsa ed al conte Manzoni. Nell'ottobre dello stesso anno Antonio Mordini, prodittatore dell'isola in nome di Garibaldi, lo chiam?a far parte del Consiglio straordinario di Stato per studiare il tipo di amministrazione pi?idoneo a conciliare gli interessi della Sicilia con quelli dell'intera nazione italiana.

Fu contrario all'annessione incondizionata e propugn?la necessita' nbsp; di un largo decentramento amministrativo. Nel 1865 divenne deputato al Parlamento nazionale e nel 1889 fu nominato senatore del Regno.

Scrisse ?Sull'abolizione della paria ereditaria in Sicilia?, opera che si legge nel terzo volume dei ?Documenti della rivoluzione siciliana del 1848-49?, pubblicati da La Masa nel 1850.

Fu tra i soci fondatori della Societa' siciliana per la Storia Patria, cui lasci?per testamento la sua ricca biblioteca.

Nel 1973 la Societa' ha pubblicato il suo interessante carteggio, costituito da 257 lettere da lui scritte nel periodo del suo esilio a patrioti e personaggi di grande rilievo nel panorama del risorgimento siciliano.

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