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Manfredi
di Svevia

Figlio naturale
dell'imperatore Federico II e della nobildonna Bianca
Lancia, nacque nel 1232 e mor?a Benevento il 26 febbraio
1266.
Alla morte del padre nel
1250, approfittando dell'assenza del fratello Corrado IV,
trattenuto in Germania, assunse di fatto il governo
dell'Italia meridionale. Morto anche il fratello, scavalc?i
diritti del nipote Corradino, di appena due anni pi?
giovane. Fu pi?volte scomunicato dal Papa. L? undici agosto
1258 fu solennemente incoronato re di Sicilia nella
cattedrale di Palermo. Caldeggi?il matrimonio della propria
figlia Costanza con Pietro, futuro re d'Aragona, matrimonio
che avrebbe impresso una svolta determinante alla storia di
Sicilia dopo lo scoppio della rivolta del Vespro.
Sempre avversato dai pontefici, venne sconfitto e ucciso da
Carlo d'Angi? paladino della Chiesa, nella battaglia di
Benevento. Il suo cadavere che i soldati avevano coperto con
un cumulo di pietre fu, per ordine del vescovo di Cosenza,
dissotterrato e lasciato insepolto presso il fiume
Garigliano.
Dante, che descrive Manfredi
?[...] biondo, bello e di gentile aspetto?, immagina
che egli si sia pentito in punto di morte dei suoi peccati e
lo pone nell'Antipurgatorio, perdonato cos?dalla
misericordia di Dio anche se escluso dalla grazia della
Chiesa. |