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Mariano Napoli e Bellacera
Letterato, nato a Palermo nel
1719 e morto nel 1765.
Appartenente alla famiglia
dei principi di Resuttano, intraprese la vita religiosa e fu
fino alla morte parroco della chiesa di S. Giovanni dei
Tartari di Palermo.
Viene ricordato dai suoi
contemporanei come buon poeta ed alcuni dei suoi
componimenti si trovano nelle principali raccolte poetiche;
a stampa ?pervenuto soltanto un volumetto di poesie
dedicato al principe Eugenio di Savoia, pubblicato nel 1731.
Si occup?anche di meccanica
come risulta da un originale manoscritto, accompagnato da
una incisione, che descrive una macchina di sua invenzione
che serviva per sgusciare il grano e triturare la paglia ?Selva
e condotta di un altro discorso accademico per dimostrare i
difetti del mietere usato universalmente nelle campagne
vicino a Palermo?.
Altre opere pervenuteci
manoscritte sono l'abbozzo di una commedia non portata a
termine, un discorso accademico dove proponeva la creazione
di canali per portare acque a zone aride, la tragedia ?Argone?,
il ?Ristretto di alcune riflessioni sopra lo Rettorica di
Aristotele? ed ancora una ?Breve notizia della
fondazione dell? Albergo dei poveri in Palermo?. |