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Mariano Valguarnera

Letterato, diplomatico ed
erudito. Nato il 7 ottobre 1564 e morto il 28 agosto 1634.
Era figlio di Fabrizio
Valguarnera, barone di Godrano e fratello del poeta Simone.
Conobbe le lingue classiche e
moderne, il latino, il greco, l'ebraico, il francese, lo
spagnolo; studi?teologia, filosofia e matematica.
Dopo la morte della moglie,
abbracci?lo stato ecclesiastico. Nel 1629 il Senato
palermitano gli diede l'incarico di recarsi presso la corte
di Madrid per dirimere una delicata questione sorta con
Messina e stabilire in quale delle due Comune siciliane
dovesse risiedere il Vicer? Compil?un diario sulla
missione in spagnolo, che nel 1630 venne tradotto da
Francesco Paruta con il titolo ?Memoriale della
deputazione del Regno di Sicilia e della Comune di Palermo?.
La sua azione altamente
diplomatica fu talmente apprezzata da Filippo IV che lo
elesse regio cappellano e gli confer?la dignita' di abate di
S.Anastasia. Tornato in Italia, visse alla corte di papa
Urbano VIII, per conto del quale tradusse e commenta' le
opere di Anacreonte.
La sua pi?
importante opera ??Il Discorso dell'origine ed antichita'
di Palermo e dei primi abitatori della Sicilia? (1614).
Il Valguarnera fu acceso sostenitore dei Privilegi di
Palermo ed intervenne nell'aspra contesa sorta se S. Agata
fosse nata a Catania o a Palermo; la decisione venne
affidata in alta sede ad esperti, nominati da Clemente VIII,
del calibro di Cesare Baronio, Roberto Bellarmino, il
cardinale Silvio; la salomanica conclusione fu che la santa
apparteneva ad entrambe le Comune
?panormitana et catanese civem sua esse dicunta' .
Sull'argomento ci rimane un manoscritto di pugno di Vincenzo
Auria da un originale del Valguarnera ?Probationes
quibus S. Agatham Panhormi natam esse commonstratur?. |