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Michele Cipolla

Matematico, nato il 28
ottobre del 1880 e morto il 7 settembre del 1947.
Figlio di Luigi e Rosalia
Moncada, compiuti gli studi medi, intraprese quelli
universitari alla Scuola Normale di Pisa, dove fu allievo di
Bianchi e di Torelli.
Conseguita la laurea inizi?
l'insegnamento, espletato nel ginnasio di Corleone dal 1904
al 1911, nel liceo di Potenza e poi inizi?la carriera
universitaria come titolare della Cattedra di analisi
algebrica a Catania, proseguita a Palermo dal 1923 sino alla
sua morte.
Grazie alle relazioni
intraprese e mantenute, divenne per gli studiosi di tutto il
mondo un punto di riferimento per le sue ricerche e scoperte
scientifiche. Si impegn?anche sul fronte della filosofia
della matematica ottenendo brillanti risultati.
Nel corso della lunga
carriera ebbe molti riconoscimenti: vicepresidente del
Circolo matematico di Palermo, membro dell'Accademia Gioenia
di Catania, della Pontaniana di Napoli, accademico dei
Lincei.
Fu autore di numerose
pubblicazioni e partecip?all'elaborazione di alcune voci
nell'Enciclopedia Treccani. Si ricordano:?II contributo
italiano alla rinascita della matematica nel duecento?,
?Indagini antiche e nuove sui misteri dell'aritmetica?;
fondamentali furono i testi ?Analisi algebrica e
introduzione al calcolo infinitesimale? del 1914 e ?Lezioni
di calcolo infinitesimale? del 1925, entrambi pubblicati
a Palermo. Un notevole successo ebbe il trattato ?La
matematica elementare nei suoi fondamenti, nei
riguardi della didattica e negli sviluppi superiori?
che ebbe tre edizioni dal 1927 al 1949. |