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Nicola Pensabene
Giureconsulto, nato a Palermo
nel 1660 e morto a Torino nel 1730.
Ricopr?importanti cariche
nel Regno, fu giudice pretoriano, giudice della Gran Corte
Criminale, uditore generale delle genti di guerra, avvocato
fiscale della Gran Corte nel 1712.
Fu fedele a Vittorio Amedeo
II, che il trattato di Utrecht del 1713 aveva riconosciuto
re di Sicilia. Segu?nbsp; il sovrano in Piemonte dopo che la
pace dell'Aja del 1720 gli aveva assegnato la Sardegna, in
cambio della Sicilia ceduta all'Austria.
A Torino si ritrova insieme
ad altri famosi giuristi siciliani che avevano seguito il
re: Francesco d'Aguirre, originario di Salemi e Ignazio
Perlongo, nato a Naso. Il re, come ricompensa dei servizi
ricevuti, nel 1729 gli concesse il titolo di marchese sul
cognome.
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