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Onofrio Abbate
Oftalmologo e letterato, nato a Palermo il 29
febbraio 1824 e morto al Cairo l'undici ottobre 1915.
Allievo dell'insigne oculista Socrate Polara,
si occupò anche di letteratura, scrivendo versi d'occasione
ed un libretto teatrale dal titolo “Il giudizio
universale” nel 1843.
Emigrato nel 1845 in Egitto, entrò al
servizio del governo khediviale, distinguendosi durante
l'epidemia di colera del 1848 prestando la sua opera di
medico dei cantieri per la costruzione del barrage
sul Delta. Compose un'ode d'occasione a Mohammed Alì.
Fu direttore dell'ospedale governativo di
Alessandria e nel 1855 partecipò alla guerra di Crimea come
medico capo della flotta egiziana. In quell' occasione
scrisse un opuscolo contro il traffico degli africani di
colore.
Membro dell'Istituto egiziano, fu nominato
nel 1890 presidente a vita della Società geografica
khediviale, della quale era stato uno dei fondatori. Per le
sue benemerenze verso il paese gli fu conferito il titolo di
pascià.
Partecipò a vari congressi scientifici
internazionali e, nel 1909, pubblicò i suoi principali
scritti di medicina, geografia e archeologia egiziana nel
volume “Egyptiaca”.
Visse gli ultimi anni della sua vita al
Cairo, ove morì, in una palazzina che si era fatta costruire
a Giza, di fronte alle piramidi. |