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Orlando,
fratelli
Industriali e patrioti.
Erano quattro fratelli, figli
di Giuseppe Orlando che a Palermo aveva aperto una piccola
officina meccanica.
Luigi,
nato il 2 marzo 1814 e morto a Livorno il 14 giugno 1896;
Salvatore, nato il 29 luglio 1818 e morto a Livorno
nel 1881; Giuseppe, nato il 14 marzo 1820 e morto a
Livorno nel 1893; Paolo, nato l'otto luglio 1824 e
morto a Livorno il 1 luglio 1891.
Ebbero una vita molto unita
dall'amore verso la patria e dall' interesse per l?attivita'
produttiva.
Il maggiore di essi, Luigi,
dopo la morte del padre nel 1825, divenne l'effettivo capo
famiglia e diede grande incremento all'officina,
soprattutto con la produzione di motori a vapore per i
mulini.
Nel tempo e insieme ai
fratelli divenuti intanto adulti, estese l'attivita' fuori
della Sicilia.
Nel 1848 i quattro fratelli
si trovarono tutti a sostenere a Palermo la rivoluzione
siciliana.
Dopo la restaurazione
borbonica, si trasferirono a Genova, dove acquistarono una
nuova officina.
Lo sviluppo della loro
attivita' fu rapidissimo: dalla produzione di ferri da stiro
e di letti in ottone, passarono alla fabbricazione di tubi,
torchi e poi di macchine sempre pi?complesse; l'officina si
trasform?in un autentico cantiere e ad esso l'armatore
Rubattino affid?la riparazione dei suoi piroscafi e Cavour
la costruzione di motori per navi da guerra.
Luigi divenne anche direttore
dei cantieri Ansaldo.
Nel 1860 i fratelli fornirono
a Garibaldi cannoni, fucili, macchine per rigare i pezzi.
Giuseppe
stesso fu il macchinista del ?Lombardo? durante la
spedizione dei Mille.
Paolo
fu nominato ministro degli Esteri nel governo
prodittatoriale di Mordini.
Nel 1865 acquistarono il
cantiere S. Rocco di Livorno, da cui usc?il piroscafo
?Lepanto? e successivamente la prima torpediniera
interamente fabbricata in Italia. |