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Paolo Caggio

Poeta e umanista, nato intorno al 1525 e morto il 25 dicembre 1562.

Poche sono le notizie della sua vita, forse studi?a Catania e presto raggiunse grande fama per l'abilita' nello scrivere sia latino che volgare. Nel 1545 fu nominato segretario del Senato di Palermo e si dedic?al riordinamento della raccolta delle ?Consuetudini palermitane? di Giovanni Naso, che fece stampare nel 1547 con il titolo di ?Jura municipalia seu consuetudines foelicis urbis Panormi?.

Nel 1549 fond? l'Accademia dei Solitari, assumendo il nome accademico di Modesto. L'Accademia, la prima sorta in Sicilia e fra le prime in Italia, il cui motto era ?Non solum ?, si adunava nella villa di Enrico Patella presso la Porta Mazzara ed annover?tra i suoi pi?illustri iscritti il protomedico Gianfilippo Ingrassia e Vincenzo Del Bosco, che avrebbe poi ricoperto la carica di pretore. Ricordiamo le sue opere pi?importanti: ?I ragionamenti? (1551); ?L'lconomia? (1553); un dialogo detto ?Rodomonte senese? e una favola intitolata ?Flaminia prudente?. Scrisse anche una lettera, ?Delle macchie della luna, onde si cagioni e di che figura sic? contenente una spiegazione ed un'interpretazione del 2? canto del Paradiso, per cui ebbe anche fama di studioso di Dante.

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