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Pietro Aceto Cattani
Militare e patriota.
Nato intorno al 1810, non si
conosce la data di morte.
Rampollo di un'antica
famiglia siciliana che si distinse per le scelte liberali.
Dopo i moti palermitani del
1820 fu costretto a seguire il padre Giovanni in esilio a
Parigi, successivamente si trov?coinvolto in quasi tutti
gli avvenimenti del Risorgimento siciliano.
Dopo aver preso parte alla
rivoluzione parigina del 1830, fu nominato ufficiale
nell'esercito francese e combatta' valorosamente in numerose
campagne, ottenendo promozioni e prestigiose decorazioni,
come la Legion d'onore.
Alla morte dello zio Pietro,
il governo borbonico non gli concesse di rientrare
dall'esilio per curare le questioni ereditarie, pota'
rientrare soltanto nel 1857.
Nel 1860,insieme a due dei
suoi figli, partecip?alle principali battaglie
garibaldine.
Scontento per non avere
ottenuto dal nuovo governo l'incarico della gestione delle
poste, curato a lungo dalla sua famiglia, abbandon?tutte le
cariche pubbliche ritirandosi a vita privata.
Anche il fratello Pietro
Errigo, nato probabilmente nel 1815, era un patriota.
Liberale, secondo la
tradizione familiare, venne incluso nella lista dei
proscritti del 1848.
In virta' della responsabilita'
della gestione delle poste siciliane, non vennero intrapresi
provvedimenti restrittivi nei suoi confronti, ma fu
controllato a vista dalla polizia.
Ebbe
dei contrasti col fratello che culminarono in una citazione
a giudizio per avergli dilapidato il patrimonio ereditato
dallo zio. Anche di Pietro non si conosce la data della
morte. |