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Pietro Tomasi
Diplomatico, nato il 17
aprile 1873 e morto a Roma il 4 dicembre 1952.
Figlio di Giuseppe Tomasi,
principe di Lampedusa e di Stefania Pap?di Valdina; zio
dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ebbe il titolo
di marchese della Torretta, dopo la morte dello zio Filomeno
Tomasi nel 1892.
Entr?in diplomazia nel
1898 e il suo primo incarico fu quello di addetto di
legazione a Vienna. Svolse una brillante carriera che lo
porta' a diventare capo gabinetto del ministro degli esteri
Antonino di S.Giuliano, con il quale prepar?l'impresa di
Libia, e successivamente ministro plenipotenziario a Monaco
di Baviera dal 1913 al ?15.
Nel 1917 fu il primo
ambasciatore italiano nella Russia dei Soviet.
Fece parte della
delegazione italiana alla Conferenza di pace a Versailles
nel 1919.
Nel 1921 divenne ministro
degli esteri nel Governo Bonomi e poco dopo senatore del
Regno.
Fu poi ambasciatore a
Londra dal 1922 al 1927. Il 20 luglio 1944, poco pi?di un
mese dopo la liberazione di Roma, il presidente del
Consiglio Bonomi, che aveva sostituito Pietro Badoglio, lo
nomin?presidente del Senato, carica che mantenne fino 24
giugno 1946, quando, proclamata da un paio di settimane la
Repubblica, egli, da nostalgico monarchico, prefer?
rassegnare le dimissioni. |