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Raffaele Busacca
Economista e politico.
Nato a Palermo il 10
gennaio 1810 e morto a Roma il 24 gennaio 1893.
Si interess?presto di
studi economici, influenzato in questa scelta dalla lettura
delle opere di Romagnosi.
Nel 1835 pubblic?il suo
primo lavoro ?Sull?lstituto di Incoraggiamento e sull?
industria siciliana.
Ragionamento economico?
che gli
consenta' di divenire membro dell'Istituto.
Accolto anche
nell'Accademia di Scienze e Belle Lettere, nel 1844 vinse il
concorso per la cattedra di Economia civile dell? Universita'
di Palermo.
Nel 1847 lasci?Palermo
per trasferirsi a Firenze, dove collabor?al giornale ?La
Patria?, fondato da Bettino Ricasoli ed al giornale ?Il
Costituzionale?, in cui si pronunci?per una Federazione
italiana. Successivamente matur?idee unitarie.
In occasione della
rivoluzione del 12 gennaio 1848, scrisse ?La Sicilia
considerata politicamente in rapporto a Napoli e
all'Italia?.
Fu eletto deputato al
Parlamento toscano ed ammesso all'Accademia dei Georgofili.
Insieme a Paolo Emiliani
Giudici tradusse l'opera di Brougham ?La filosofia
politica?.
Nel 1859, Ricasoli lo
nomin?Ministro delle finanze nel governo provvisorio della
Toscana; a lui si debbono il completamento della bonifica
della palude di Bientina e la dotazione di strade ferrate in
Toscana, oltre allo sviluppo del commercio.
Eletto deputato al
Parlamento italiano nel 1868, a Firenze fu tra i soci
fondatori della ?Societa' di economia politica italiana?,
sorta con l'intento di promuovere e diffondere gli studi
economici.
Nel 1874 ader?alla
?Societa' Adamo Smith?, di cui uno dei fondatori era stato
Francesco Ferrara. Nel 1889 ebbe la nomina a senatore del
Regno. |