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Scipione Di Castro
Poeta, diplomatico,
scrittore politico, nato nella prima meta' del secolo XVI (se
ne contendono i natali Palermo e Messina) e morto dopo il
1589.
Abbracciata la carriera
militare, visse alla corte del governatore di Milano,
Ferrante Gonzaga, in qualita' di consigliere e di
diplomatico. Fu anche alle dipendenze del Re di Spagna fino
al 1557 e successivamente pass?al servizio di Andrea Doria.
Nel 1560 venne a Palermo e dopo alterne vicende, pass?alle
dipendenze del vicer?Garzia di Toledo come consigliere
politico ed esperto di costruzioni idrauliche. Si fece
promotore della costruzione del molo di Palermo. Intanto
componeva poesie, sonetti e scrisse molte Imprese,
opere che avevano come protagonisti i cavalieri delle
giostre e dei tornei che si tenevano frequentemente in quei
tempi a Palermo. Visse anche alla corte del papa Gregorio
XIII, per conto del quale diede inizio alla bonifica delle
paludi pontine e fortific?la Comune di Ancona. Lasci?molti
scritti politici, tra i quali ricordiamo: ?Istruzioni al
Duca di Terranova?, ambasciatore in Roma, circa il modo
come deve trattare gli interessi della maesta' cattolica; ?Istruzioni
ai Principi? per sapere ben governare gli Stati. ?
considerato un continuatore delle idee di Machiavelli e gran
parte dei suoi scritti furono pubblicati nel ?Tesoro
politico? stampato nel 1589.
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