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Stanislao Cannizzaro

Chimico,  nato a Palermo il 13 luglio 1826 e morto a Roma il 10 maggio 1910.

La sua figura costituisce una delle maggiori glorie cittadine; matur?il suo amore per la chimica durante una permanenza a Pisa nel biennio 1845-47, dove segu?le lezioni del celebre chimico calabrese Raffaele Piria.

Non consegu?mai la laurea, ma fece egualmente grandi scoperte ed importanti esperienze; nel 1855 fu nominato professore all'Universita' di Genova e nel 1861 ottenne la cattedra presso l?Ateneo palermitano, di cui fu rettore dal 1865 al 1868 e dove lavor?fino al 1871.

Si trasfer?successivamente a Roma, dove fu nominato senatore del Regno e vice- presidente del Senato.

Tra i suoi lavori va ricordata l?enunciazione della teoria atomica, base dello sviluppo della chimica moderna, e la scoperta del metodo per la determinazione dei pesi atomici degli elementi.

Ebbe altissimi riconoscimenti in Italia e all'estero; fu il terzo italiano dopo Volta e Matteucci a ricevere la ?medaglia Coopley? dell? Associazione Britannica e la ?medaglia Lavoisier? dell?Istituto di Francia.

E? sepolto nel Pantheon di S. Domenico, dove gli fu eretto un monumento nel 1936.

Una lapide nel portico dell'Universita' di Palermo, posta a cura dell'Associazione italiana di chimica, ricorda il periodo del suo insegnamento nell?Ateneo.

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