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Tommaso Angelini
Bibliotecario, morto nel
1809.
Tra i protagonisti della
cultura palermitana della seconda meta' del Settecento, nel
marzo del 1760 venne nominato primo custode della Biblioteca
del Senato palermitano e mantenne l'incarico sino al 1800,
quando chiese ed ottenne di essere esonerato per motivi di
salute. Sotto la sua guida e l'appassionata presenza del
fondatore, il principe Vanni di S.Vincenzo e di altri
personaggi, come il marchese di Villabianca e il principe di
Torremuzza, la Biblioteca aumenta' le collezioni di
pregevoli libri e manoscritti e venne resa pi?confortevole
negli ambienti.
Per qualche periodo nei
locali a pianterreno fu attiva una stamperia, affidata alle
cure del tipografo palermitano Francesco Bentivenga. Si
ricorda il suo intervento per salvare dal rogo ordinato dal
vicer?Caracciolo, o meglio da Salvatore Ventimiglia,
documenti e raccolte manoscritte relative alla SS.
lnquisizione di Sicilia.
Tra le sue opere a
stampa: l' ?Elogio funebre di Antonino Mongitore?,
pubblicato nel 1743; l' ?Orazione per Francesco
Serio e Mongitore? edita nel 1767; l'
?Orazione per il riaprimento della pubblica libreria
di Palermo? del 1775, pubblicata nel 1780; l'
?Orazione laudativa per Alessandro Vanni? del 1804.
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