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Vincenzo Bongiovanni
Pittore, nato nella seconda meta' del XVII secolo e
morto intorno al 1730.
Secondo alcuni studiosi si perfezion?in
ambito romano, a Palermo dipinse due Cappelle per la Chiesa
di Sant'Orsola. Realizz?nbsp; tre Episodi della vita della
Vergine per la Chiesa di Montevergini; affresc?la volta
dell'Oratorio dell'lmmacolatella con Storie della vita
della Vergine ed esegu?, inoltre, la tela di
S. Giovanni da Prado, l'Adorazione dei pastori e
la Devozione della Statua della Madonna per la Chiesa
di S. Maria degli Angeli, il Beato Giacomo a S.
Domenico, la Fuga in Egitto per la distrutta Chiesa
di S.Margherita, la Lavanda dei piedi per la Chiesa
della Compagnia della Carita' il quadro allegorico nella
Chiesa di S. Maria di Porto Salvo raffigurante la Vergine
che salva Vittorio Amedeo II dalla tempesta e gli
affreschi della volta del Collegio nuovo dei Gesuiti, non
pi?esistente. Fu anche un abile e raffinato incisore.
Anche il figlio Bernardo fu incisore di
successo, vantando al suo attivo una vasta e qualificata
produzione di stampe. Nel 1774 incise una pianta di Corleone
per l'opera su quella Comune di Cesare Orlandi, pubblicata a
Perugia. Firm?nbsp; anche un affresco per la Chiesa dei Santi
Giuliano ed Euno raffigurante Cristo e il Santo titolare.
La figlia Pellegra
fu una miniaturista di talento, viene ricordata per la sua
bellezza e per avere riunito in s?nbsp; il talento della musica,
della pittura e della poesia.
Ignazio
fu con tutta probabilita' fratello di Vincenzo. Anche lui
pittore ed incisore, gli viene attribuito il quadro di
Sant'Agata miracolata nella Chiesa di S. Paolo a Modica. |