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Vincenzo Mortillaro
Letterato e
storico, politico, erudito.
Nato a Palermo nel 1806 e
morto nel 1888.
Giovanissimo si
appassiona all'astronomia divenendo l?allievo prediletto di
Nicol?Cacciatore.
Nel 1829 pubblica, presso
la Stamperia degli eredi Graffeo, la prima edizione della ?Guida
di Palermo e suoi dintorni?, che ebbe numerose
edizioni, l'ultima tradotta in francese dal figlio Carlo.
Nel 1836 riceve
l'incarico di studiare il Tabulario della Cattedrale di
Palermo.
Nel 1837 viene eletto
senatore municipale di Palermo e membro della R. Commissione
superiore per la pubblica istruzione e pi?volte deputato
della Biblioteca comunale di Palermo. Socio di varie
Accademie, fu docente di lingua e letteratura, nonch?di
algebra e di lingua araba nell'Universita' di Palermo.
Descrisse anche i codici
greci della Cattedrale e della chiesa della Magione.
Fu un uomo di vastissima
cultura, amico di Guerrazzi, di Canta' e del cardinale Angelo
Mai.
Durante la rivoluzione
del 1848 fu nominato Pari del Parlamento siciliano e
maggiore della Guardia nazionale. Politicamente ader?al
partito moderato cattolico.
Nel 1850 sistem?
l'amministrazione delle acque del Comune e completa' il
catasto fondiario di Sicilia.
Si interess?anche di
archeologia; collabor?a diversi periodici e diresse "Il
Vapore" assieme ai fratelli Linares, le "Effemeridi
scientifiche e letterarie per la Sicilia" nel 1832, il "Giornale
di scienze lettere ed arti" fondato da Giuseppe
Bertini nel 1832.
Dopo il 1860 diresse con
scarso successo i giornali politici il "Presente" e
"L'Inaspettato". |