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Vito D'Anna

Pittore, nato a Palermo nel 1718 e morto 1769.

Giovanissimo fu per otto anni ad Acireale, dove studi?con Pietro Paolo Vasta. Rientrato a Palermo spos?nbsp; Aloisia, figlia di Olivo Sozzi e, probabilmente su suggerimento del suocero, si rec?a perfezionarsi alla scuola del Giaquinto e dei frescanti romani.

Le sue opere pi?nbsp; significative si trovano a Palermo, dove fu molto apprezzato e ricevette innumerevoli committenze da famiglie aristocratiche e da ordini religiosi.

Sono di sua mano: l'Apoteosi di S. Domenico nella cupola di S. Caterina, gli affreschi della chiesa di S. Matteo, l'affresco del palazzo Pietratagliata, la volta del salone da ballo di villa Resuttana, gli affreschi del salone di palazzo Isnello.

Le sue opere si trovano nelle pi?importanti chiese di Palermo, di Acireale, di Naro, di Ragusa Ibla, di Ispica; fu anche creatore di presepi.

Venne eletto membro dell'Accademia di S. Luca e nominato conte palatino e cavaliere papale.

E? sepolto nella Chiesa di S. Matteo a Palermo.

Il figlio Alessandro, nato nel 1746 e morto intorno al 1815, dopo anni di attivita' nella bottega paterna, si trasferisce a Napoli insieme al fratello Olivo.

I due artisti s'impegnarono col re Ferdinando a dipingere i costumi dei vari paesi del Regno, restando sempre alle dipendenze dei reali napoletani.

Un altro figlio Pietro ?ricordato solo da Maria Accascina relativamente all'Oratorio di S. Filippo Neri.

La stessa studiosa gli attribuiva anche il ritratto della sorella Rosalia, nata nel 1756 e morta nel 1804, fra i soggetti preferiti del padre che la ritrae in Madonne ed Angeli.

Morto Vito D'Anna, la ragazza studi?con lo zio Francesco Sozzi. Le sue opere sono andate disperse. Rosalia dipingeva al pastello, era un'abile ricamatrice e componeva versi dialettali.

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