|
Vito Fazio Allmayer
Filosofo, nato il 21
novembre 1885 e morto a Pisa il 14 aprile 1958.
Figlio di Giuseppe Fazio
(garibaldino, di origine alcamese) e di Carola Alberta
Allmayer (di famiglia ligure); nel 1908 si laure?in legge
con una tesi di storia del diritto.
A villa Amato, dove
abitava con la famiglia, conobbe il filosofo Giovanni
Gentile, ne segu?le lezioni universitarie dopo essersi
iscritto in filosofia e consegu?la sua seconda laurea nel
1910. Insegn?storia e filosofia dapprima nei licei di
Matera, di Agrigento e, dal 1913 al 1922, nel liceo Umberto
di Palermo.
Nel 1918 consegu?la
libera docenza. Nel 1922 Giovanni Gentile, frattanto
nominato ministro della Pubblica Istruzione, lo chiam?a
Roma al Ministero come collaboratore alla riforma della
scuola media, e con Gentile rimase fino al 1924. Nel 1925
vinse il concorso per la Cattedra di storia della filosofia
nel nostro Ateneo e ivi insegn? fino al 1950, storia della
filosofia, filosofia teoretica e filosofia morale.
Nel 1939 fu eletto
preside della Facolta' di lettere e filosofia. Nel 1951 venne
chiamato all'Universita' di Pisa, dove insegn?storia della
filosofia fino alla sua morte.
Tra le sue opere
filosofiche, si ricordano: ?Materia e sensazioni? del
1913, ?Il problema morale come problema della
costituzione del soggetto? del 1942, ?Moralita'
dell'arte? del 1953, ?Il significato della vita?.
Lasci?anche scritti di
carattere storico su Galilei, Bacone, Hegel ed un saggio di
contenuto pedagogico ?Divagazioni e capricci su Pinocchio?
del 1958.
Dopo la sua morte, la
moglie Bruna ha istituito una fondazione a suo nome. |