|
Vito Mercadante
Poeta e politico, nato il 13 luglio 1873 a Prizzi (Palermo)
e morto nel 1936.
Singolare figura di coerente operatore politico,
sindacalista e poeta, in un contesto e in un periodo
caratterizzati da una realta' sociale travagliata. Il padre
Stefano, responsabile del locale Ufficio imposte, lo fece
studiare alle medie a Palermo. Dopo la morte del genitore
abbandon?gli studi per far proseguire i fratelli e si
impieg?alle Ferrovie, dove inizi?l?attivita' sindacale
studiando e seguendo le opere e le teorie di Sorel.
Fu un intellettuale impegnato nel mondo del lavoro e nel
sociale negli anni a cavallo tra i due secoli in cui, tra la
politica liberista di Giolitti e quella socialista
governativa, la Sicilia si trovava invischiata tra il
clientelismo, il parassitismo e una classe contadina ed
intellettuale disinteressate e ambiguamente distratte.
Nel 1902 inizia l?attivita' artistica di poeta pubblicando
alcuni versi intitolati ?Spera di suli? dedicati alla
fidanzata prematuramente scomparsa. Otto anni dopo pubblica
il poemetto ?Lu sessanta?, dedicato all'epopea
garibaldina in Sicilia, in cui estrinseca la sua grande
carica di idealita' che lo porter? nel 1914, ad optare per
l?interventismo bellico.
Negli anni che separarono la fine del primo conflitto
mondiale all'avvento del fascismo, fu attivo organizzatore
di cooperative di ex combattenti. Cre?una cooperativa
edilizia per ferrovieri con la quale fece costruire a
Palermo 165 appartamenti in stile tardo liberty popolare,
promosse le affittanze dei feudi con le quali riusc?a
strappare alcune terre ai gabellati mafiosi e fu oppositore
del nuovo corso politico mussoliniano. In seguito a tale
schieramento, fu dapprima circuito con l?offerta allettante
di rivestire la carica di sottosegretario ai Trasporti e poi
perseguitato con il licenziamento dal lavoro e con il
boicottaggio della rappresentazione teatrale, al Teatro
Biondo di Palermo, della sua commedia ?Mastru Mercuriu?.
Mor?a 63 anni in solitudine, senza onori n?
riconoscimenti ufficiali del suo operato di assertore dei
diritti e del riscatto delle prerogative e della dignita' dei
lavori. |