MUSEI

Catacombe dei Cappuccini

 

Le catacombe custodiscono più di 8.000 scheletri e corpi mummificati, sepolti tra il 1559 e il 1880 sotto la Chiesa dei Cappuccini. Si può considerare un museo della morte la cui storia inizia nel XVI secolo con la scoperta da parte dei Padri Cappuccini di un fenomeno di mummificazione naturale. L'esposizione delle salme può rappresentare un motivo di ammirazione anche interessante, ma può turbare persone particolarmente impressionabili, pertanto se ne sconsiglia la visita ai minori.

 

Orari d’apertura:        

 

da Lunedì a Sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 17.

la  Domenica e festivi dalle ore 9 alle 13

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 3,00 (intero)

 

Piazza Cappuccini, 1

90135, Palermo

Per informazioni

(+39) 091.6524156 – 329 4150462

 

CatacombedeiCappuccini.it

 

Fondazione Whitaker – Palazzo Malfitano

 

L’Ottocentesca dimora storica della famiglia Whitaker è rimasta pressoché intatta grazie all’intuizione di Delia Whitaker ultima erede della famiglia, che costituendo la Fondazione riuscì a preservare la palazzina neoliberty, con i suoi tesori d’arte, ed il parco ornamentale da un prevedibile degrado.

Giuseppe Whitaker, un uomo di grande ingegno e di vasti interessi che spaziavano dall'archeologia, alla ornitologia, alla botanica, ai viaggi, alle collezioni di opere d'arte, affidò ad uno dei più esperti giardinieri del tempo, il tedesco Emilio Kunzman le piante che ritirava direttamente dalla Tunisia, da Sumatra, dall'Australia e da vari altri paesi esotici.

Ancora oggi Villa Malfitano mantiene pressoché intatta l'originaria ricchezza e varietà della sua flora.

Tra gli arredi della villa impossibile non ammirare, entrando dal portico principale, l’eleganza dei due elefanti cloisonnés provenienti dal palazzo d'estate di Pechino, i cinque grandi arazzi Gobelin con le storie di Enea tessute in lana e seta o la preziosa collezione di coralli trapanesi databili dal XVII al XVIII secolo.

Ettore De Maria Bergler affresca la sala detta “estate”, un giardino artificiale lussureggiante di fiori e uccelli che riecheggia l’essenza del vero giardino, quasi che “il vero giardino, quello esterno, sia penetrato in questa sala per prolungarsi” .

 

Orari d’apertura:        

 

da Lunedì a Sabato dalle ore 9 alle 13

 

Chiusa Domenica e festivi

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 5,00 (intero) (ridotto – consultare Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Via Dante, 167

90139 Palermo

Per informazioni

(+39)091.6820522 tel.

(+39)091.6814156 fax.

 

fondazionewhitaker

fondazionegwhitaker@virgilio.it

 

 

GAM – Galleria d’Arte Moderna

 

(testo estratto dal sito della GAM – Galleria d’Arte Moderna)

 

Dopo quasi un secolo dalla sua costituzione la Galleria trova, nel Complesso mon. di Sant'Anna, il luogo ideale per le attività e le funzioni di un museo moderno. È stato naturale, quindi, ripensare anche l'ordinamento della collezione permanente per l'esposizione nei nuovi spazi.

La Direzione museale ha affidato a campodivolo l'incarico di curare il progetto del nuovo ordinamento scientifico e tutte le fasi della sua realizzazione, con la direzione di un gruppo di studiosi coordinato da Fernando Mazzocca e composto da  Gioacchino Barbera, Luisa Martorelli, Carlo Sisi e dalla stessa Direttrice Antonella Purpura. La ricerca documentaria, storica e filologica è stata condotta da Silvestra Bietoletti, Alessandra Imbellone, Francesco Leone, Laura Lombardi e Anna Villari.  Il nuovo ordinamento restituisce, attraverso una selezione qualitativa delle opere, la fisionomia e la storia delle collezioni per offrirne un’immagine omogenea e un’agevole lettura al pubblico.

Le 214 opere selezionate, 176 dipinti e 38 sculture, disegnano una nuova identità della Galleria ricostituendo i percorsi affascinanti di un gusto che portarono, sin dalla fondazione, ad acquisire pezzi che rappresentassero al meglio l’arte moderna in Italia,(….) Un insieme il cui fascino viene esaltato dalla bellezza dello spazio espositivo e dalle soluzioni scenografiche progettate da Corrado Anselmi, che ha tradotto il progetto museale in progetto di allestimento.

- Piano terra: L'arte alle grandi Esposizioni: il genere storico nei formati monumentali, il ritratto tra Neoclassicismo e Romanticismo, il lungo tramonto della mitologia neoclassica, la celebrazione di Garibaldi tra storia e mito, Francesco Lojacono e una nuova immagine della Sicilia

- Piano primo: La poetica del "vero" nei temi letterari e nelle scene di genere, Estetismo ed Esotismo tra Otto e Novecento, Antonino Leto e la fortuna del paesaggio mediterraneo, Ettore De Maria Bergler e il Naturalismo lirico di fine secolo, le ultime espressioni del paesaggio nel Naturalismo di fine secolo, Michele Catti e il paesaggio interiore.

- Piano secondo: Il gusto delle Biennali di Venezia tra simbolismo e modernismo, i percorsi del Novecento italiano, il Novecento in Sicilia.

All’interno del complesso monumentale si trovano il bookshop e la caffetteria - ristorante. Tra gli altri servizi offerti le audio guide e il guardaroba

Per quanto riguarda la didattica museale le informazioni su laboratori , conferenze, concerti ed altre attività in programmazione saranno pubblicate, per consentire le prenotazioni, sul sito della galleria dove. sono già disponibili on line i moduli per richiedere le visite guidate sia per i gruppi che per le scuole

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 18.30 (Venerdì e Sabato chiusura alle ore 23 – ultimo ingresso ore 22)

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 7,00 (intero) € 5,00 (ridotto – consultare Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Visite Guidate:

 

La prenotazione delle visite guidate è obbligatoria (gruppi max. 25 persone)

Effettuabili da Martedì a Venerdì dalle ore 9.30 alle 13

 

(+39) 091 8431605 tel.

(+39) 091 8889893 fax

 

Accessibilità:  

 

Il Museo è interamente accessibile ed è organizzato per l'assistenza alle persone diversamente abili e con ridotta mobilità. Sono disponibili sedie su ruote sia con alimentazione elettrica che manuali.

 

Complesso Monumentale di Sant’Anna

Via Sant’Anna, 21

90133 Palermo

Per informazioni e prenotazioni

(+39) 091 8431605 tel.

(+39) 091 888989 fax

 

galleriadartemodernapalermo.it

didattica@galleriadartemodernapalermo.it

 

 

Museo del mare – Arsenale Borbonico

 

La cultura del mare indagati attraverso manufatti e modelli di imbarcazioni storiche conservati e custoditi nell’antico arsenale borbonico, costruito nel 1630

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 12.30

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 2,00 (intero)

 

Arsenale di Palermo – Museo del Mare

via dell’Arsenale 140 (ex via Cristoforo Colombo)

90142  Palermo

Per informazioni e prenotazioni

(+39 ) 091 361309

 

arsenaledipalermo.it

assistente@arsenaledipalermo.it

 

Museo Diocesano

 

Uno sguardo su oltre otto secoli di storia della Chiesa palermitana attraverso circa 200 tra pitture, sculture e opere d’arte decorativa che vanno dal XII al XIX secolo.

L’attuale museo diocesano si sviluppa attraverso 15 sale, in attesa che siano completati i restauri del Piano Nobile del palazzo. Di recente sono entrate a far parte dell’attuale esposizione numerosi pezzi di notevole rilevanza, come l’affresco quattrocentesco della Madonna dell’Itria, le Santa Rosalia di Giacinto Calandrucci e di Nicola Malinconico,

Fin dal principio della sua storia, quando la collezione iniziale era costituita soprattutto dalle sculture che decoravano la Cattedrale, prima che questa venisse trasformata dall’architetto fiorentino Ferdinando Fuga alla fine del XVIII secolo, il museo diocesano ha sempre custodito opere di gran pregio come la collezione di mattonelle maiolicate di mons. Lagumina, la tavola pseudo medievale di Santa Rosalia, le statue quattrocentesche di Sante Vergini della cappella di Santa Cristina in Cattedrale, alcuni rilievi cinquecenteschi, il mosaico con la Madonna orante, tre tele di Pietro Novelli, il Cristo deposto in cera di Anna Fortino e i paliotti ricamati in corallo.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1952, il museo fu rinnovato con l’obiettivo di esporre anche i beni sopravvissuti ai bombardamenti e nel 1972, pochi anni dopo i furto della Natività del Caravaggio dall’oratorio palermitano di San Lorenzo, un terzo allestimento accolse prodotti artistici provenienti da chiese in cui non vi erano sufficienti misure di sicurezza. l’attuale allestimento, progettato dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo, è stato inaugurato nel 2003 dopo il restauro del Palazzo Arcivescovile

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Venerdì la Domenica e festivi  dalle ore 9.30 alle 13.30

 il  Sabato dalle ore 10 alle 18

 

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 4,50 (intero) - (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi chi sono rivolte)

 

L’ultimo accesso è consentito mezz’ora prima della chiusura.

Sede presso il Palazzo Arcivescovile

via Matteo Bonello, 2 (di fianco alla Cattedrale)

90134 Palermo

Per informazioni

(+39) 091 6077111

museodiocesanopa.it

segreteriamuseo@diocesipa.it

 

Museo del costume “Raffaele Piraino”

 

La collezione Piratino, è composta da più di tremila pezzi, il cui nucleo principale è costituito dalla raccolta di Raffaele Piraino, pittore e docente di Storia del Costume.

Comprende abiti di gala, da passeggio, da visita (sia maschili che femminili), abbigliamento infantile, ecclesiastico, militare, accessori e curiosità della moda. Parte della collezione è riservata ad interi corredi nuziali e costumi popolari dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. La collezione è databile tra il Settecento e la prima metà del Novecento, in prevalenza di provenienza siciliana.

 

Visitabile su richiesta, previo accordo telefonico

 

Via dell’Università, 54

90100, Palermo

Per informazioni e prenotazioni

(+39) 091 329335

 

Museo del Giocattolo “Pietro Piraino

 

Collezione di giocattoli creati tra il XVII e la prima metà del XX secolo, raccolta con passione dallo studioso Pietro Piraino Papoff con le figlie Laila e Lucilla.

La collezione dei giocattoli esposti nei locali del museo è stata posta sotto vincolo dalla Regione Siciliana, Assessorato Beni Culturali, Ambientali e P.I ai sensi del Dgs. 490 del 29/10/1999 ) in quanto dichiarata di enorme valore demo-etno-antropologico.

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 8.30

 il  Sabato e la Domenica dalle ore 9 alle 13

 

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 4,00 (intero) - (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi chi sono rivolte)

 

Sede del Palazzo Aragona Cutò - Via Consolare, 105

90111 - Bagheria (PA)

Per informazioni

(+39) 091 943801 tel.

(+39) 335 6651025 cell.

 

museodelgiocattolo

museodelgiocattolo@museodelgiocattolo.org

 


 

 

Museo Geologico di Paleontologia "G. G. Gemmellaro"

 

Il museo è sezione del Dipartimento di Geologia e Geodesia.

Il percorso museale mostra cronologicamente l’origine e le forme di vita che si sono succedute attraverso le quattro ere geologiche nell’area della Sicilia. L’ esposizione didattica, se opportunamente illustrata, può essere compresa da studenti di scuole di ogni ordine e grado ed universitari

Spiccano tra le collezioni: la Collezione Paleontologica della Valle del Sosio, sito fossilifero risalente al Permiano (circa 240 milioni di anni fa), la Collezione Petrografia Siciliana; una raccolta completa di tutte le rocce affioranti in Sicilia, una rara collezione di pietre ornamentali siciliane, una collezione di campioni dell’isola Ferdinandea, sorta e inabissatasi nel Canale di Sicilia nel 1831, e infine Tea, la “mascotte” del museo, uno scheletro completo di donna risalente a circa 11.000 anni fa in eccezionale stato di conservazione proveniente da scavi condotti nel 1937 nella Grotta di San Teodoro vicino Acquedolci.

 

Orari d’apertura:        

 

dal Lunedì a Venerdì dalle ore 9 alle 13

 

Chiuso Sabato Domenica e festivi

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 3,00 (intero) - (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi chi sono rivolte)

 

Il Museo è visitabile il pomeriggio su prenotazione per gruppi e/o scolaresche.

 

Corso Tukory, 131

90134, Palermo

Per informazioni

(+39) 091 7041051

 

www.unipa.it/gemmellaro

mgup@unipa.it

 

Galleria Regionale Siciliana - Palazzo Abatellis

 

Il Palazzo (fine del XV secolo), opera di Matteo Carnilivari è uno splendido esempio d’architettura gotico-catalana. Nelle splendide sale della galleria hanno trovato posto le opere provenienti da acquisizioni, donazioni ed incameramenti dei beni degli enti religiosi soppressi. Al piano terra si trovano pregevoli manufatti tutti d’altissimo livello qualitativo: le opere lignee ad intaglio del XII secolo e le sculture del Trecento e del Quattrocento, le maioliche dipinte a lustro metallico dei secoli XIV e XVII, e le tavole dipinte di soffitti lignei.                                       Nella sala II, si trova lo straordinario grande affresco del Trionfo della Morte (databile con ogni probabilità agli anni 1445 e seguenti)         Al primo piano l’opera di maggior rilievo è, senza dubbio, l’Annunziata di Antonello da Messina (XV secolo). Opera di assolutezza formale, considerata una autentica "icona" del rinascimento italiano, è collocata nella sala X conosciuta come sala dell'Antonello. Nella stessa sala, a fianco ad essa sono collocate altre opere di Antonello da Messina. All’interno delle sale del piano nobile della Galleria Regionale si possono ammirare "L'ultima cena" del pittore catalano Jaume Serra, il "Salone delle croci" e la collezione della pinacoteca di provenienza per la maggior parte da chiese e dai conventi della città, oltre ai dipinti cinquecenteschi di Antonello Crescenzio. La Sala XIII, accoglie una serie pregevolissima di dipinti fiamminghi databili fra il XV e XVI secolo. Nelle ultime sale (XV, XVI e XVII) di questo piano sono esposti dipinti, tele a carattere mitologico ed opere più significative del Manierismo di marca Michelangiolesca. I nuovi spazi museali (sala verde e sala rossa) si snodano su due piani, presentano una significativa raccolta del tardo manierismo siciliano, della pittura seicentesca e del realismo. La sala verde illustra opere del tardo manierismo di impronta controriformista, attraverso la produzione di artisti siciliani attivi a cavallo fra il cinquecento e il seicento. A concludere il percorso espositivo della sala verde, un capolavoro dell'oreficeria Palermitana del '600, la "Sfera d'Oro", grande ostensorio in oro, argento dorato, smalti e diamanti, proveniente della Casa dei padri Filippini di Palermo, all'Olivella. Nella sala rossa si conclude il percorso museale, assume grande rilevanza la componente Caravaggesca. A seguire nella stessa sala, gli sviluppi della cultura figurativa del Seicento. La chiusura del percorso espositivo, è dedicata alla linea più marcatamente barocca che si dipana attraverso pregevoli dipinti.

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Domenica dalle ore 9 alle 13

 

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 8,00 (intero) - (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Via Alloro, 4

90100, Palermo

Per informazioni

(+39) 091 6230011 info

(+39) 091 6230006 biglietteria

(+39 )091 6165305 fax

 

regione.sicilia.it/beniculturali/abatellis/

gall.abatellis@regione.sicilia.it

 

Museo della Specola Osservatorio Astronomico di Palermo G.S. Vaiana

 

 

 

 

 

 

 

La raffinata collezione è ospitata nei locali dell'antica Specola palermitana, fondata nel 1790 dall’astronomo Giuseppe Piazzi che ottenne l’autorizzazione dal re Ferdinando I per la costruzione di una Specola, l’antico osservatorio astronomico, nella Torre di S. Ninfa del Palazzo Reale di Palermo.

Gioiello della collezione, ricca di strumenti astronomici, cui si affiancano orologi, strumenti meteorologici e topografici, apparati di fisica e di geomagnetismo, è il celebre Cerchio di Ramsden, strumento unico per tipologia e qualità, col quale Giuseppe Piazzi scoprì nel 1801 Cerere, il primo asteroide. Anche il grande telescopio equatoriale Merz risale alla metà dell'Ottocento; restaurato di recente, è lo strumento con il quale Pietro Tacchini, tra i primi in Italia, eseguì a partire dal 1871 importanti studi spettroscopici sul sole

I cultori del design di inizio secolo, apprezzeranno le vetrine originali disegnate da Léon Dufourny, nella galleria degli strumenti mobili, e la sala meridiana, in stile neogotico, con le boiseries disegnate da Giovambattista Filippo Basile,

Prenotandosi è possibile effettuare visite diurne e osservazioni notturne ai telescopi dalla Specola,

Per le scuole medie inferiori sono disponibili su richiesta degli incontri gratuiti di preparazione alla visita al Museo della Specola. (per informazioni tel. 328-8525392 e 347-1986459)

 

Accessibilità

 

Il Museo attualmente è chiuso al pubblico

 

(Il Museo si trova all’ultimo piano del Palazzo dei Normanni e l’accesso avviene unicamente dalle scale, pertanto si sconsiglia la visita a tutti coloro che non si sentono di affrontare tale percorso)

 

Piazza Indipendenza - Ingresso turistico del Palazzo dei Normanni

90133 Palermo

Per informazioni e/o prenotazioni

(+39)091.233 247 dalle ore 9.00 alle 12.30, nei giorni feriali

(+39)091.233 232

 

daric@astropa.unipa.it

www.astropa.unipa.it

 

Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino

 

Oggi il museo è uno dei migliori esempi di ricerca museografica sul teatro.

Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, ispirato fin dalla fondazione nel 1975 ai principi della moderna museografia e all’attività teatrale, ospita una splendida collezione di 3500 pezzi provenienti da tutto il mondo, con un occhio di riguardo per il sud-est asiatico: marionette, burattini, ombre, attrezzature sceniche e cartelloni sono esposte con sapienza sui tre piani dell’ex Hotel de France.

Notevoli l’ esauriente collezione di pupi di tipo palermitano, catanese e napoletano e le marionette d’autore realizzate da artisti quali. Kantor, Baj e Guttuso.

Visite guidate e attività ludico-didattiche per scolaresche e insegnanti sono previste su prenotazione,così come spettacoli di opera dei pupi, burattini, marionette e ombre.

Il Centro di documentazione sul teatro di figura, la biblioteca specializzata Giuseppe Leggio, con i suoi circa 3000 volumi sul teatro di figura e sulle tradizioni popolari , e la videoteca /nastroteca sono consultabili su richiesta.

Il museo organizza e promuove annualmente il Festival di Morgana - rassegna dell’opera dei pupi e di pratiche teatrali tradizionali che di anno in anno acquista sempre più peso e visitatori.

 

Orari d’apertura:        

 

da Lunedì a Sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30

la Domenica dalle ore 10 alle 14

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 5,00 (intero) - (per le riduzioni consultare il sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Previsti spettacoli teatrali il Martedì e il Giovedì alle ore 17.30 (per info e costi consultare il sito ufficiale)

 

Piazzetta Antonio Pasqualino, 5 ( traversa via Butera)

90133 Palermo

Per informazioni

(+39) 091 328060

 

museomarionettepalermo.it

mimap@museomarionettepalermo.it

 

Museo di Mineralogia e Zoologia “P.Doderlein”

 

Sezione Mineralogica: Collezione di rocce e minerali a cura del Dipartimento di Chimica Fisica della Terra ed Applicazioni alle Georisorse e ai Rischi Naturali.

Sezione Zoologica: Nel corso di questa visita, potrete viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso i percorsi tracciati dalle collezioni, 'individuazione delle specie ormai rare o estinte e scoprendo specie esotiche. Potrete percepire l'atmosfera di interesse scientifico per il mondo animale che caratterizzò in particolare la seconda metà dell'ottocento come ricerca ed insegnamento. Basti ricordare le relazioni sui grandi viaggi di esplorazione cartografico-naturalistica e la pubblicazione dell'opera di Darwin sull'origine delle specie. Ma ancora di più, potrete immaginare di trovarvi tra le barche della marineria palermitana dell'epoca dove Doderlein acquisiva esemplari di ittiofauna locale che poi venivano magistralmente trasformati in preparati a secco nel "Gabinetto di Zoologia ed Anatomia comparata". Il recupero della memoria ci porta a rivedere le campagne assolate della Sicilia dove cacciatori-naturalisti raccoglievano e portavano all'attenzione degli zoologi esemplari di fauna terrestre di particolare interesse. Nel complesso emergono immagini di ambienti ricchi di fauna che, in alcuni casi, contrastano con gli attuali modificati dall'impatto antropico e dallo sfruttamento delle risorse, di cui già allora ci si cominciava a lamentare. Infine, da un percorso guidato all'osservazione di esemplari e specie si traggono spunti per una valutazione della biodiversità e per descrivere adattamenti, meccanismi e tappe dell'evoluzione come momento di sintesi delle molte valenze formative, divulgative e di rigore scientifico del Dipartimento di Biologia animale.

 

Orari d’apertura:        

 

da Lunedì a Venerdì dalle ore 9 alle 13

 il  Sabato e la 1° Domenica del mese dalle ore 10 alle 17

 

Chiuso Domenica (tranne la 1° del mese)

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 3,00 (intero) - (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Via Archirafi, 16

90100, Palermo

Per informazioni e prenotazioni

(+39) 091 23891819

 

www.astridonlus.it

museozoologia.unipa.it

 

Museo Mormino

 

Nei tre piani dell’elegante palazzina di Villa Zito, sono esposte le opere di proprietà della Fondazione Banco di Sicilia dove ha sede il Museo d'arte e di archeologia Mormino, comprendente una ricca collezione di archeologia, maioliche, numismatica, stampe, filatelia e dipinti. Nella pinacoteca sono custoditi celebri dipinti di artisti dell'Ottocento siciliano, fra cui un ricco e importante corpus di opere di Francesco Lo Jacono, ma anche quadri di Antonio Leto, Giuseppe Sciuti, Salvatore Marchesi e altri.                                                       

La collezione archeologica possiede migliaia di reperti, la maggior parte dei quali proviene da scavi archeologici condotti principalmente a Solunto, Terravecchia di Cuti, Himera e Selinunte. La raccolta delle ceramiche abbraccia la produzione di un periodo che va dall'ultimo quarto del VII secolo fino alla fine del IV secolo a.C.

Il museo custodisce anche una collezione di maioliche. La raccolta numismatica comprende monete siciliane medioevali e moderne.          La raccolta filatelica presenta un ricco ed ampio panorama dei francobolli del Regno delle Due Sicilie.

 

Orari d’apertura:        

 

da Lunedì a Venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 17

 il  Sabato dalle ore 9 alle 13

 

Chiuso Domenica e festivi

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 4,00 (intero) - (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Sede presso Villa Zito

Via Libertà, 52

90139 Palermo

Per informazioni e prenotazioni e visite guidate (per soli gruppi)

(+39) 091 7792711

 

fondazionebancodisicilia.it

info@fondazionebancodisicilia.it

 

Museo Regionale di Palazzo Mirto

 

Palazzo Mirto è stato per quattro secoli la dimora palermitana dell’antica e nobile famiglia dei Filangeri, oggi è il museo di se stesso: nel 1982 il palazzo è stato donato alla Regione Siciliana dalla nobildonna Maria Concetta Lanza Filangeri affinché fosse mantenuto nella sua integrità e aperto alla pubblica fruizione.

Il percorso di visita si snoda sui due piani del palazzo tra saloni di rappresentanza ricchi di arredi e collezioni e gli appartamenti privati dei Filangeri al secondo piano, recentemente riaperto al pubblico.

Nelle scuderie a pian terreno sono attualmente conservate le carrozze della collezione Martorana, i finimenti per i cavalli e le livree dei cocchieri. Una sorprendente fontana rocaille fa mostra di se nella terrazza.

 

Orari d’apertura:        

 

tutti i giorni dalle ore 9 alle 19

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 5,00 (intero) - (per le riduzioni o le gratuità consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Sede Palazzo Mirto

Via Merlo, 2

90100 Palermo

Per informazioni

(+39) 091. 616 4751 / 7541

 

Museo di Palazzo Mirto

 

Museo Pitrè

 

Giuseppe Pitrè, demologo palermitano visse a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. Medico di professione, si dedicò con passione filologica alla conservazione e catalogazione del patrimonio orale del “popolo siciliano”.

Frutto dell’immane lavoro, che ebbe riconoscimenti fin oltre oceano, è la “Biblioteca delle Tradizioni Popolari” pubblicata in 25 volumi che attraverso la raccolta di canti, fiabe proverbi ricette giochi e indovinelli ripercorre il ciclo dell’anno e della vita nella Sicilia del tempo. La collezione di manufatti raccolta da Pitrè e ordinata dal suo illustre allievo Giuseppe Cocchiera, costituiscono il primo nucleo del Museo Etno-antropologico di Palermo.

L’esposizione permanente, allestita nel piano nobile del palazzo, ospita portantine e mobili settecenteschi, il teatrino dell’Opera dei Pupi, la "stanza della memoria", dedicata a Giuseppe Pitrè, e parte dei volumi della “Biblioteca”, pubblicata in venticinque volumi fra il 1871 e il 1913, in particolare i fondi riguardanti le tradizioni popolari, la storia e l’architettura siciliana.

 

ATTENZIONE: Il Museo è stato trasferito temporaneamente c/o Palazzo Tarallo (Via delle Pergole 74) dove è accessibile solo la “biblioteca etnografica

 

Orari d’apertura:        

 

da Lunedì a Venerdì dalle ore 9 alle 13 (Mercoledì anche dalle ore 15.30 alle 17.30)

 

Chiuso Sabato Domenica e festivi

 

L’ingresso è gratuito

 

Via delle Pergole 75 (vicino Corso Tukory)

90100 Palermo

Per informazioni

(+39) 091 6166621

(+39) 091 6101388

 

Museo Pitrè su Wikipedia

 

Museo del Risorgimento V.E. Orlando

 

Il Museo del Risorgimento " V. E. Orlando" è un museo di Palermo. La sede del museo è un settore dell'ex convento di San Domenico, edificio del XIV secolo in pieno centro storico della città. L'esposizione tratta temi relativi all'Unità d'Italia ed alla spedizione di Garibaldi in Sicilia.  Le tappe del museo sono:  1892: Alcuni componenti della "Società Siciliana per la storia Patria" pensano di allestire un museo dell'unità d'Italia.  1918: apertura ufficiale, vuole festeggiare la vittoria della prima guerra mondiale. 1961: sistemazione definitiva, vengono riparati i danni prodotti dalla guerra. La risistemazione mira anche a rendere l'esposizione più storica e meno patriottica. Da allora porta il nome di Vittorio Emanuele Orlando.

Orari d’apertura:        

da Lunedì a Venerdì dalle ore 10 alle 12

 

Chiuso Sabato Domenica e festivi

 

L’ingresso è gratuito

 

Piazza San Domenico, 1

90133 Palermo

Per informazioni

(+39) 091 582774

(+39) 091 6113455

 

Storia patria.it

info@StoriaPatria.it

 

Museo Archeologico Regionale "A. Salinas"

 

Il Museo occupa attualmente l'edificio che fu la Casa dei Padri della Congregazione di S. Filippo Neri e fa parte dell'antico complesso monumentale dell'Olivella che comprende anche la chiesa di S. Ignazio e l'Oratorio di S. Filippo Neri (eretto nel 1769 ad opera di G. Venanzio Marvuglia). Il complesso architettonico, iniziato sul finire del XVI secolo su progetto di Antonio Muttone, fu completato nel XVII secolo. ll Museo, attraverso l'esposizione di collezioni e di reperti di diversa provenienza, illustra le fasi dell'arte e della civiltà della Sicilia occidentale, dalla preistoria al medioevo. Si possono trovare, inoltre, reperti provenienti dalla Sicilia orientale, acquistati grazie all'attività di Antonino Salinas.

La Sezione Espositiva del Museo è ridotta, a causa dei lavori di restauro in corso. Al momento non sono accessibili alcune sale, fra cui la sala delle Metope e la sala Imera.
Dal mese di dicembre 2010 la Collezione Casuccini e altri materiali del Museo saranno esposti presso l'Albergo delle Povere. Restano chiuse alla consultazione gli Archivi e la Biblioteca, e le ricerche di studio nei Magazzini.

 

PIANO TERRA : Chiostro minore con Fontana del Tritone, Portici Pannelli illustrativi: lavori di restauro in corso, le origini del Museo Salinas al tempo dell'impresa dei Mille (documenti tratti dall'Archivio storico del Museo); Collezione subacquea (anfore e ancore), sarcofagi e statue romane, Saletta con con reperti fenicio-punici (grandi sarcofagi antropoidi da Pizzo Cannita, stele votiva punica da Lilibeo e Torso di Mozia), reperti egizi (il frammento di iscrizione geroglifica noto come Pietra di Palermo, statua del Principe Bes, stele funeraria)


PIANO PRIMO : Selezione di statuette, frammenti ceramici figurati a stele votive dal Santuario della Malaphoros di Selinunte; Sala della scultura romana con affreschi parietali tratti dalle ville romane di Solunto e mosaico delle Quattro Stagioni da Lilibeo; Sala della scultura greca con frammento del fregio del Partenone, Decreto di Entella, edicole funerarie da Lilibeo, reperti da Solunto, corredi dalla necropoli punica di Palermo, maioliche del XVII-XVIII sec. d.C.

PIANO SECONDO : Sezione preistoria; Sezione della ceramica corinzia, greca, italiota.

 

BIBLIOTECA : l'accesso è consentito solo per motivi di studio, previa richiesta telefonica (091 6116806-7)

e-mail: museo.arche.pa.uo2@regione.sicilia.it, in tempi da concordare con il Funzionario Responsabile Donatella Alosi (cell. 366.6720268)

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.30

 il  Sabato la Domenica e i festivi dalle ore 8.30 alle 13.30

 

Chiuso Lunedi

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 4,00 (intero) - (ridotto per residenti € 1,00)

 

Piazza Olivella, 24

90100, Palermo

Per informazioni

(+39) 091 6116805/6

(+39) 091 6110740 fax.

 

regione.sicilia.it/beniculturali/salinas/

urpmuseopa@regione.sicilia.it

 

Castello della Zisa

 

L’edificio del XII secolo nasce come Sollazzo di corte, ovvero dimora estiva,del re Ruggero II. La residenza reale era originariamente parte del Genoard (paradiso della terra), il grande parco che si estendeva ad occidente della città, e fronteggiava un maestoso lago artificiale utilizzato come peschiera come risulta dai disegni dell’epoca e dai racconti dei viaggiatori.

Si succedettero nei secoli numerose trasformazioni per adattare la fastosa residenza regale agli usi dei nuovi inquilini che abitarono la residenza dal trecento fino ai primi dell’Ottocento quando la Regione Siciliana la espropriò per restituirla al pubblico, dopo i restauri alla fine degli anni '70 ed '80.

Nelle sale sono esposti tra i manufatti di matrice islamica, provenienti dai paesi del bacino del Mediterraneo, le eleganti musciarabia (dall'arabo masrabiyya), paraventi lignei a grata e gli utensili di uso comune o talvolta di arredo realizzati prevalentemente in ottone con decorazioni incise e spesso impreziosite da decorazioni in oro e argento.

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Domenica e festivi dalle ore 9 alle 18.30

 

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 6,00 (intero) (per le riduzioni contattare lo 091 6520269)

 

Piazza Guglielmo il Buono

90100 Palermo

Per informazioni

(+39) 091 6520269

 

Castello della Zisa/wiki

 

Palazzo Asmundo

 

Il panorama godibile da questo palazzo è impareggiabile, costruito nei primi del '600 dal dottor Bailano fu acquistato e completato circa 150 anni dopo da Giuseppe Paternò Asmundo marchese di Sessa, presidente di Giustizia al quale si deve la magnificenza di questo edificio considerato il più bel palazzo barocco di Palermo.

Stucchi e affreschi decorano le sale, molteplici sono i soggetti rappresentati: allegorie della giustizia,del bene, della fortezza, della temperanza, della prudenza, della verità e della mansuetudine; ma anche divinità pagane, animali, piante.

Quello che rende ancora più interessante la visita a questo magnifico palazzo sono le collezioni di: monete, quadri, cassapanche, cartoline, ceramiche siciliane, porcellane napoletane e francesi, vasi, ventagli, ricami, portantine, carrozze, piastrelle.

Un approfondimento merita la ricchissima collezione di armi (alcune molto rare) comprendente armi bianche, armi in asta, armi da botta, cannoni, fucili, pistole, rivoltelle ma anche fiasche da polvere e scudi.

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Sabato dalle ore 9 alle 13

 

Chiuso Domenica, festivi e Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 5,00 (intero) (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Via Pietro Novelli, 3

90134 Palermo

Per informazioni

(+39) 091 6519022

 

Palazzoasmundo.it

 

 

Orto Botanico

 

Tra gli oltre venticinque orti e giardini botanici in Italia, quello di Palermo figura, insieme a Roma e Napoli, tra i più estesi ed importanti. Tra fine del XIX e l’inizio del XX, era l’epoca delle grandi esplorazioni geografiche, l'Orto palermitano, grazie al clima temperato della regione, si trovò ad essere il punto di riferimento dei grandi orti botanici del Nord Europa che vi trasferirono, per farle acclimatare, specie sconosciute o non classificate provenienti dai tropici. Per questa via numerose specie raggiunsero l'area mediterranea: all'Orto botanico di Palermo si deve, per fare alcuni esempi, l'introduzione del mandarino e del nespolo del Giappone

L’Orto botanico di Palermo, di rara bellezza e suggestione, nei suoi 10 ettari di parco accoglie vari esempi di piante acquatiche, carnivore, ficus, palme, succulente e cicadee, per una collezione scientifica stimata in difetto di circa 12 mila specie, le cui principali costituite da piante originarie di zone il cui clima subtropicale ha molte caratteristiche comuni a quello della costa siciliana. E’ tuttavia straordinario il fatto che queste piante riescano a raggiungere sviluppo e dimensioni simili a quelle raggiunte in natura.

Numerose specie di ninfee impreziosiscono l'Aquarium, mentre nel vicino specchio d'acqua, il cosiddetto "laghetto" dove le piante sono disposte in modo informale, prosperano il papiro egiziano ed altre piperacee. Nei 1.300 m2 di serre del parco trovano ospitalità le piante proprie dei climi caldo-umidi tropicali ed equatoriali tra cui la collezione di orchidee e le piante carnivore. Merita un cenno il Giardino d'Inverno, ricostruito in ghisa nella seconda metà dell'Ottocento, che ospita, tra le numerose specie provenienti dalle regioni calde di Africa, America Centrale, Sud America, Asia e Australia, la pianta del caffè, la papaia e la mimosa sensitiva.

L’elegante corpo principale degli edifici dell’Orto, progettato in stile neoclassico alla fine del Settecento dall’architetto francese Lèon Dufourny è costituito da un edificio centrale e due corpi laterali: il Gymnasium, ospitava in origine la Schola Regia Botanice, l'Herbarium, la Biblioteca e l’appartamento del Direttore, mentre i due corpi laterali, il Tepidarium e il Calidarium, hanno mantenuto il nome corrispondente alla originaria destinazione d’uso degli edifici: la custodia delle piante provenienti dai climi temperati e caldi

Gli affreschi di Giuseppe Velasco decorano la volta della cupola e del tetrastilo; le statue delle quattro stagioni sono di Gaspare Firriolo; mentre gli succhi di Domenico Danè, movimentano i prospetti del Calidario e del Tepidario, sempre di Danè le statue dei due botanici e farmacisti greci Dioscoride e Teofrasto, poste alla sommità dei pilastri dell’originario cancello d’ingresso, sul fronte della Villa Giulia; di Vitale Tuccio le due sfingi all’ingresso del Ginnasio e le statue all’interno, tra cui quella eretta in onore di Carlo Linneo, naturalista e sistematico svedese

L’Orto Botanico è un'istituzione dell’Università degli Studi di Palermo.

 

Orari d’apertura:        

 

da Novembre a Febbraio da Lunedì a Sabato dalle 9 alle 17 - Domenica e festivi dalle 9 alle 14

dal 1/5 al 31/8  tutti i giorni dalle 9 alle 20

da Settembre ed Aprile tutti i giorni dalle 9 alle 19

    Marzo ed Ottobre tutti i giorni dalle 9 alle 18

 

L'ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell'ora di chiusura.

 

L'Orto Botanico resterà chiuso a Ferragosto

 

Il Sito organizza "visite guidate" a tema, storico botaniche       Per info numero verde 800 905 367

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 5,00 (intero) (per le riduzioni consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Via Abramo Lincoln, 2/a

90133 - Palermo

Per informazioni

800-903631 numero verde

(+39) 091 6238241

 

Orto botanico.it

 

Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia - Palazzo Riso

Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia nasce dal convincimento che il museo non deve essere "il museo del capoluogo", un altro soggetto tra i molti che già operano indifferenti al contesto siciliano, ma la sede palermitana di un progetto regionale unico in Italia, un progetto che coinvolge l'intera Sicilia e poggia sui principali poli della sua unica e originale vicenda d'arte contemporanea.”

Il Palazzo che venne realizzato su piazza Bologni negli ultimi anni del Settecento passò nel XIX secolo passò al Barone Riso, il cui stemma, opera dello scultore Marabitti, è ancora oggi visibile sul portale d'ingresso. L'edificio, severamente danneggiato dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, è stato coinvolto in un percorso di recupero a partire dagli anni Novanta. Tra il 2004/2008 per la realizzazione in Sicilia del "Progetto di diffusione e promozione dell'arte contemporanea nelle regioni del Sud d'Italia": Sensi Contemporanei ha avviato i lavori di riconfigurazione architettonica dell'ala settentrionale del Palazzo, secondo un progetto di "restauro filologico" elaborato e diretto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo consentirà di ampliare gli spazi espositivi del Museo. Nel corso del 2008 è stato realizzato l'allestimento museale e quello dei servizi aggiuntivi (caffetteria e book-shop.)

 

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Domenica e festivi  dalle ore 10 alle 20 (il Giovedì e il Venerdì chiusura alle 22.00)

L'ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell'ora di chiusura.

 

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 6,00 (intero) (per le riduzioni o gratuità consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Palazzo Riso

Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia

Corso Vittorio Emanuele, 365

90134 Palermo

Per informazioni

(+39) 091 587717

 

palazzoriso.it

 

Palazzina Cinese

È stato fin qui creduto che la palazzina cinese quale oggi si vede sia stata costruita per volere del re Ferdinando.
L’affermazione è inesatta. Allorquando il sovrano ebbe in suo potere la tenuta e adunò colà i Signori per le feste, la palazzina era né più né meno che nelle condizioni in cui l’aveva trovata, costruita precedentemente da Benedetto Lombardo…Ma la casina di questo signore mal si adattava ad una residenza regale sicché Ferdinando la fece trasformare come oggi si vede ma volle mantenere il ricordo di quella precedente. Queste le considerazioni di Francesco Valenti, Soprintendente all’Arte Medievale e Moderna della Sicilia, che negli anni ’30 per primo compie un’analisi storico-critica della Real Casina della Favorita. La casina nella Piana dei Colli scelta da Ferdinando I di Borbone è infatti quella appartenuta al barone Benedetto Lombardo della Scala, descritta in costruzione da Léon Dufourny nel suo diario palermitano il 21 ottobre 1790, in occasione della visita che egli vi compie con l’amico Giuseppe Venanzio Marvuglia …da don Benedetto Lombardo ai colli con don Giuseppe Marvuglia. Egli vi sta costruendo per quest’avvocato una villetta cosidetta cinese. La casina alla fine del Settecento rappresentata nella gauache su cartoncino senza data del pittore Pietro Martorana appare in muratura con ballatoi lignei in due ordini, con ringhiere dipinte di rosso e coperta da tetti a padiglione, tre per lato di colore giallo e due centrali più alti di colore verde. Nel 1799 Giuseppe Riggio principe di Aci, delegato di re Ferdinando, richiesta la concessione della casena dei Lombardo a nome di Sua Maestà, incarica l’architetto regio Giuseppe Venanzio Marvuglia di valutare la fabbrica al fine di stabilire il giusto censo annuale; la descrizione contenuta nella perizia di consistenza indica la struttura primaria in muratura, la distribuzione interna organizzata con spazi di rappresentanza al centro ed ambienti privati laterali, già in larga parte definiti anche nella decorazione pittorica; le scale esterne e le balconate, in legname di castagna....adornate alla Chinese, e la copertura con n°8 copertizzi a padiglione di stile chinese con cappello
in cima, e bandiera, mattonati li due più alti di mattoni stagnati..; la descrizione coincide con la rappresentazione
iconografica di Martorana. Nello stesso anno prendono avvio i lavori di
riforma della casina diretti dallo stesso Venanzio Marvuglia, e, dall’anno 1802, dal figlio Alessandro Emanuele, lavori che per volere di Ferdinando dovevano mantenere
il carattere esotico dell’edificio, omaggio alla moda delle cineserie già in voga alla corte di Napoli.                                                         All’esterno i tetti a padiglione laterali vengono sostituiti da due terrazze simmetriche cinte da colonnati a sorreggere architravi lignee a traforo; in corrispondenza della parte centrale viene eretta una grande copertura a padiglione su tamburo ottagonale sormontata da pinnacolo a doppio calice rovesciato; ai prospetti nord e sud viene aggiunto un pronao emidodecagono con sei colonne coronato da cornice a pagoda; ai fianchi della casina vengono agganciate due scale elicoidali contenute in torrette troncoconiche, collegate attraverso corti passaggi aerei ai ballatoi continui del piano rialzato e del piano nobile; decorazioni policrome con ocre gialle rosse e grigie conferiscono maggiore pregio ai prospetti della
Real Casina Cinese ai Colli.  L’originalità della casina Lombardo è ricondotta da Venanzio Marvuglia alle regole dell’architettura classica attraverso marcate assialità che impone alle facciate. Le proporzioni matematiche che improntano la produzione artistica di Marvuglia (negli stessi anni progetta la neoclassica casina del p.pe di Belmonte all’Acquasanta) conferiscono rigore compositivo alla fabbrica pur nell’utilizzo di quelle fantasie del nuovo gusto cinese
La razionalità compositiva in pianta è affidata all’asse nord-sud, elemento ordinatore dei cinque livelli della casina; al piano seminterrato è la grande sala da ballo centrale, disimpegni e la sala da bagno di Ferdinando sul lato ovest, sul lato est l’ambiente che contiene l’originale meccanismo ligneo a saliscendi della superiore sala da pranzo privata
la tavola matematica; al piano rialzato il salone cinese di rappresentanza, con ai lati gli ambienti del re; al primo piano gli alloggi dei cavalieri e mezzanini per la servitù; al secondo piano, nell’alloggio della regina Maria Carolina, il salotto turco, la saletta ercolana, la camera da letto con alcova; l’ultimo livello, cui si accede da quattro scale a chiocciola in ferro poste sulle terrazze laterali, è un unico ambiente ottagonale la sala dei venti o specola.
Per l’eclettico apparato decorativo degli ambienti, realizzato tra il 1805 ed il 1808, si fa uso di un completo repertorio figurativo dell’Oriente cinese accanto allo stile neoturco ed al tema dell’antichità legato agli scavi archeologici di Ercolano e Pompei.

Orari d’apertura:        

 

da Martedì a Sabato dalle ore 10 alle 18

    Domenica e festivi dalle ore 9 alle 13.30

 

 

Chiuso Lunedì

 

E’ previsto un biglietto d’ingresso di € 6,00 (intero) (per le riduzioni o gratuità consultare il Sito ufficiale per sapere a chi sono rivolte)

 

Via Duca degli Abruzzi, 1

90133 - Palermo

Per informazioni e prenotazioni

(+39) 091 7401248 / 091 7071402 / 091 7071425

 

casinacinesepalermo

 

 

 

 

 

 

Museo Doderlein

Musei di charme