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Istituzioni culturali
 

    Tel. Fax
Archivio Storico Via Maqueda, 157 0916160124 0916100776
Cantieri Culturali alla Zisa Via P. Gili, 4 0916524942 0916527345
Museo Etnografico G. Pitre'  Viale Duca degli Abruzzi 1 0916160124
Palazzo Tarallo (seconda sede del Museo Pitre') via Chiappara, 81 0917409186  
Palazzo Ziino Via Dante, 53 0917407631  
Spasimo Via S. Maria dello Spasimo, 13 0916161486  
Area di Servizio d'Arte P.zza dei Quartieri, 2 0917404805 0917404818
Biblioteca Comunale Piazzetta Brunaccini, 1 0917407571 0917407584

L  I  B  R  @  R  S  I
POLO SBN DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI PALERMO

Biblioteca Multimediale (Villa Trabia) Via Salinas, 3 0917405958 0917405958
Biblioteca Decentrata di Borgo Nuovo Largo Pozzillo, 7 091222785  
Biblioteca Decentrata di Brancaccio Via S.Ciro, 19 0916306842  
Biblioteca Decentrata di Pallavicino Via G.Spata, 7 0916711054  
Biblioteca Decentrata presso la Scuola Media "Buonarroti" Via Tembien, 1 (Passo di Rigano) 0916731001  
  
Caravaggio

Opere d’arte trafugate a Palermo
Da tempo, Palermo e la Sicilia, dove si conserva una parte considerevole del patrimonio artistico nazionale, sono sottoposte a sistematiche spoliazioni dei loro beni (dipinti, statue, mosaici, oggetti preziosi, etc.) da chiese, musei, palazzi pubblici, ville e case private. Dai furti piu' clamorosi, come quello della celebre Nativita'  del Caravaggio, rubata nel 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo, a quelli assai meno appariscenti – ma pure importanti – di brani di ceramiche pavimentali, di arredi monumentali, di oggetti sacri.

     

L’Archivio Storico Comunale di Palermo

Gli archivi storici sono luoghi “senza tempo”: in essi, i secoli trascorsi, e che sono visibili e tangibili nell’immensa mole di documentazione conservata,  assicurano la trasmissione della memoria o - per usare l’espressione di Marc Bloch -  il passaggio del ricordo.

L’Archivio storico del comune di Palermo nasce come Istituto di conservazione nel 1866.

In precedenza, e fino al 1463, anno di edificazione del Palazzo del Municipio, la documentazione prodotta dagli organi municipali fu concentrata in alcuni vani dello stesso Palazzo. Tuttavia, accresciutasi la mole delle carte, fu necessario trovare più ampi spazi dove conservarla.

Venne individuata come sede adatta allo scopo l’ex convento di San Nicolò da Tolentino, i cui locali furono incamerati dal Comune nel 1866, in forza della legge sulla soppressione delle corporazioni religiose.

Trovata la sede, fu bandito il pubblico concorso per scegliere il Direttore dell’Archivio. Risultò vincitore il giovanissimo (appena ventunenne) Fedele Pollaci Nuccio, esperto in paleografia greca e latina, diplomatica e archivistica.

Egli riordinò le carte e le distinse in due grandi sezioni: “Ufficio diplomatico” e “Ufficio amministrativo”, ancora oggi a base dell’attuale ordinamento archivistico.

I criteri di tale suddivisione sono chiariti dallo stesso Pollaci: “Abbiamo compreso nel primo (Ufficio diplomatico) quegli archivi che contengono i documenti relativi all’esercizio dei poteri che il Senato di Palermo possedette fin dai tempi più remoti; comprendemmo nel secondo(Ufficio amministrativo) quelli attinenti all’amministrazione diretta del patrimonio della città o dei cittadini”. Anche se – precisa- “l’Ufficio amministrativo è collegato strettamente per natura col diplomatico, del quale può a diritto considerarsi come il compimento e l’effettuazione”

Dell’Ufficio diplomatico citiamo le serie più importanti: Consigli civici e Deliberazioni decurionali (1446-1860); Atti, Bandi e Proviste(1311-1550); Atti del Senato(1551-1860); Bandi(1573-1826); Archivio di proviste (1573-1823); Penes acta(1600-1827); Lettere e biglietti(1683-1777); Burrature d’atti(1617-1821); Cerimoniali del Senato(1568-1802).

Fanno parte dell’Ufficio amministrativo l’Archivio del Libro universale del Patrimonio(1607-1800); le Cautele di contabilità(1603-1808); l’Archivio dell’Acqua(1659-1842); l’Archivio del notaro ordinario del Senato(1618-1819) etc.

Particolare menzione va fatta, infine del registro di gabelle regie di epoca angioina (1274) e del protocollo del notaio Adamo de Citella(1298-99), nonché del fondo Ricordi patrii, raccolta di cimeli risorgimentali tra i quali lettere autografe di Garibaldi, Umberto I e Crispi.

“Settemila metri di documenti, sette secoli di storia della città”.

Se, nell’era della comunicazione veloce, dei media e della pubblicità, qualcuno volesse inventare uno slogan per attirare il potenziale fruitore-cliente dell’Archivio storico del Comune di Palermo, forse questo potrebbe essere adatto: suggerisce l’idea di una massa imponente di dati, una miniera di notizie cui potere attingere per illuminare un arco cronologico ampio, che va dalla fine del XIII alla metà del secolo appena trascorso. Tutto il passato della città, insomma, racchiuso in sette chilometri di scaffalature lignee, cariche di carte e volumi manoscritti. Solo pochi comuni italiani (per lo più settentrionali, che hanno vissuto in pieno il fenomeno medievale del libero comune) possono vantare una documentazione così ampia,  integra e ben conservata. E solo pochi comuni, non solo in Italia, ma anche in Europa, conservano la propria documentazione in un “contenitore”  eccezionale come l’ex convento di san Nicolò da Tolentino, all’interno del quale, a firma dell’architetto Giuseppe Damiani Almeyda, è possibile ammirare un raro esempio di edilizia per archivi di fine Ottocento: la superba “Aula Grande” (che recentemente l’Amministrazione comunale ha voluto intitolare ufficialmente al suo Autore), con la straordinaria scala a chiocciola che porta ai ballatoi percorribili, muniti di leggii, e i quattro grandi argani in legno, provvisti di cestelli per una più funzionale movimentazione delle carte.

Al prezioso patrimonio costituito dalla documentazione originale amministrativa prodotta attraverso i secoli dagli organi del governo cittadino, si affiancano i volumi della biblioteca specializzata annessa all’Archivio, ricca anche di cinquecentine, seicentine e testi rari.

L’Archivio si pone come naturale punto di riferimento per chi voglia riscoprire le radici più autentiche della storia e delle tradizioni della nostra Città.

Dirigente Archivi e Spazi Etnoantropologici: Eliana Calandra
e.calandra@comune.palermo.it

Via Maqueda 157 - 90134 – Palermo
Tel 091/6164465 - 6160124  fax 091/6100776

Posta elettronica istituzionale archivispazietno@comune.palermo.it

SALA DI CONSULTAZIONE

Orari: dal lunedì al venerdì 9,00 – 13,00; mercoledì 9,00 – 13,00/15,30 – 17,30

CONTATTI

Per la segreteria della direzione: Tel. 091/6160124 – 091/6164465 - a.massa@comune.palermo.it

Per le segnalazioni relative ai servizi archivistici, bibliografici e visite:

Anna Massa -  Tel 091/6160124 - a.massa@comune.palermo.it

Simone Di Fazio – Tel 091/6160124 - simone.difazio@comune.palermo.it

Per segnalazioni relative al sito web: Valentina Di Fazio – Tel 091/6160124 – v.difazio@comune.palermo.it


 

MUSEO ETNOGRAFICO  G.PITRE'

viale Duca degli Abruzzi, 1 - 90146 Palermo

viale Duca degli Abruzzi, 1 Tel 0916160124

Sono stati ultimati i lavoro di restauro del complesso monumentale (dipendenze della Casina alla Cinese) che dal 1934 ospitano il Museo etnografico siciliano “G. Pitrè”. In attesa del riallestimento della collezione permanente, l’Istituto riapre il 22 dicembre 2011 con una mostra temporanea dal titolo

Pitrè tra memoria e futuro

Il primo allestimento del Museo all’Assunta

La mostra è visitabile fino al 27 maggio 2012 nei seguenti orari:
dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.30 

Info: archivispazietno@comune.palermo.it

scarica la brochure della mostra in pdf

Dopo avere illustrato nei suoi volumi della “Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane” la vita e l’arte del popolo siciliano, Giuseppe Pitré volle che la sua Biblioteca avesse un commento: Il Museo Etnografico.

Nel 1938, con queste parole introduttive  all’opera “La vita e l’arte del popolo siciliano nel museo Pitré”, il direttore  Giuseppe Cocchiara  già esprimeva il senso del museo, inaugurato da soli tre anni presso le dipendenze della Reale Casina Cinese  e intitolato al grande demologo palermitano scomparso nel 1916

 Situato ai margini  del parco della Favorita, il Museo “Etnografico Siciliano G.Pitrè” è ancor oggi una delle istituzioni più amate ed apprezzate da un  pubblico variegato e internazionale.

Distribuiti in diverse sezioni tematiche, vi sono oltre 4000 oggetti di cultura materiale e immateriale della vita e della tradizione del popolo siciliano databili tra il XVII e XX secolo,  il cui nucleo principale fu raccolto dallo stesso Pitré ed esposto in occasione della Mostra Etnografica Siciliana, allestita in un padiglione all’interno dei giardini della Grande Esposizione Nazionale di Palermo del 1891- 92.

Utensili domestici, manufatti legati all’attività agropastorale, alle feste, alla magia e religione, nonché costumi, pitture su vetro, ex voto, balocchi, pani e dolci della festa, ceramiche, carretti, marionette e cartelloni dell’Opera dei Pupi, strumenti musicali,  sono solo alcuni esempi delle ricchissime raccolte custodite negli spazi espositivi.

All’interno   della sezione  presepi vi è una collezione  di statuine, che con i gruppi della Strage degli Innocenti, costituisce la più vasta testimonianza conosciuta dell’opera di  Giovanni  Antonio Matera e della sua bottega.

Di particolare attrazione per il pubblico, non solo palermitano, sono le due carrozze del Senato, una della fine del Settecento e l’altra dei primi dell’Ottocento, manufatti di grande eccezionalità esecutiva e progettuale, che raccontano l’uso cerimoniale cittadino perpetrato per decenni in occasione  di particolari rituali festivi. 

La ricca biblioteca del Museo Pitrè è stata trasferita nel recuperato seicentesco Palazzo Tarallo,  posizionato nel cuore del mercato storico di Ballarò, a poca distanza dall’Archivio storico comunale,  dalla Biblioteca comunale e dal monastero dell’Assunta, che fu la prima sede del Museo Pitré  nel 1910, ed è regolarmente consultabile

 


 

 

PALAZZO TARALLO

via Chiappara, 81 -  90100 Palermo

 

 

Palazzo Tarallo di Ferla - Cottone d’Altamira (o, più semplicemente, Palazzo Tarallo) si trova nel mandamento Palazzo Reale, a ridosso delle mura di Santa Agata, tra via delle Pergole e via Chiappara al Carmine, nel cuore dell’antico quartiere dell’Albergheria. Esso costituisce una preziosa testimonianza dell’architettura civile nobiliare “minore” sei-settecentesca della città ed è stato restaurato di recente a cura dell’Ufficio del Centro Storico del Comune di Palermo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui, al pianterreno, è stato trasferito il teatrino dell’opera dei pupi, che si trovava nel Museo Pitrè. Nel piano nobile spicca l’ampio salone affrescato da Pietro Martorana. Nelle altre sei sale sono stati collocati due eleganti portantine settecentesche e alcuni manufatti del Museo di gusto e committenza colta e aristocratica, anche se realizzati in quelle stesse botteghe artigiane da cui uscivano opere di uso più popolare. Palazzo Tarallo è lo spazio espositivo del Museo Pitrè, adibito a mostre temporanee di carattere etnoantropologico, nonché a convegni ed eventi legati al mondo delle tradizioni popolari. Al secondo piano si trova la Biblioteca etnografica del museo, regolarmente consultabile in loco.

 

 

 

BIBLIOTECA DEL MUSEO ETNOGRAFICO G. PITRÈ C/O PALAZZO TARALLO

 

Posta elettronica istituzionale: archivispazietno@comune.palermo.it

 

Palazzo Tarallo, via Chiappara  n.81

 

Orari:  lunedì, martedì, giovedì e venerdì 9.00 - 13.00

mercoledì  9.00 – 13.00; 15.30 – 17.30

Tel. 091 7409180/81

 

CONTATTI:

 

Dirigente Servizio Archivi e Spazi Etnoantropologici:

Eliana Calandra e.calandra@comune.palermo.it

Via Maqueda 157 - 90134 – Palermo

Tel 091/6164465 - 6160124  fax 091/6100776

 

Per segnalazioni relative ai servizi culturali, bibliografici e archivistici:

Anna Massa -  Tel. 091/6160124 – 091/6164465 - a.massa@comune.palermo.it

 

Per segnalazioni relative al museo Pitrè e alle mostre temporanee:

Patrizia D’Amico, Tel. 091 6160124  f.p.damico@comune.palermo.it

 

Per segnalazioni relative al Palazzo Tarallo:

Francesco Diliberti tel 091 7409186 f.diliberti@comune.palermo.it



figura_20.jpg (50113 byte)BIBLIOTECA COMUNALE
ex chiesa di San Michele
piazzetta Brunaccini 1 - tel. 091 7407571 - 091 7407583
orari: da lunedi' a venerdi' ore 9-13
martedi' mercoledi' e giovedi' anche 15-18
chiusura sabato
ingresso libero
dir.biblioteca@bib.comune.palermo.it

(chiusa il 15/07 per la festa della patrona)

Fu istituita nel 1760 come Pubblica Libreria del Senato su iniziativa del principe di San Vincenzo e di un gruppo di nobili illuminati. Dopo l'espulsione dei padri Gesuiti dalla Sicilia, la Pubblica Libreria occupo' nel 1775 parte della Casa Professa, edificata nella seconda meta' del '500 e lambita dal fiume Kemonia (o fiume del maltempo). Successivamente, l'edificio venne ampliato con l'apertura di un nuovo ingresso da piazzetta Brunaccini con un pronao di stile neodorico (1822) e con l'acquisizione della contigua chiesa cinquecentesca (ma di origini normanne) di San Michele Arcangelo. Fra gli spazi della Biblioteca, lo splendido atrio colonnato barocco, realizzato nel 1636 e gia' chiostro del complesso gesuitico. A seguito di numerosi cedimenti strutturali, danni causati dalla guerra e interventi di trasformazione, e' in corso un progetto di recupero globale per restituire alla Biblioteca una migliore funzionalita'.

La Biblioteca Comunale si e' arricchita nel tempo grazie soprattutto a donazioni di studiosi e ai lasciti degli ordini religiosi: dai diplomi e scritture relativi alla storia siciliana del periodo normanno alle Costituzioni federiciane, ai codici membranacei, incunaboli, messali, miniature, edizioni rare del '400 e del  '500. Oggi la Biblioteca possiede circa 200 mila volumi, comprendenti 1.038 incunaboli, 15 mila edizioni del '500, 150 mila edizioni dell'800. Tra i codici piu' importanti (tutti membranacei), il Missale Vetus del XII secolo, un Martirologio del XII secolo e il cosiddetto Codice Speciale, che raccoglie i privilegi concessi alla citta' di Palermo da Federico II (1200) e Giovanni d'Aragona (1471); tra le edizioni a stampa, si segnala, per la sua bellezza e per l'essere impresso su pergamena, Le cose volgari di messer Francesco Petrarca (I Trionfi), stampato da Aldo Manuzio a Venezia nel 1501.

Il classico arredo in legno scolpito della sala di lettura proviene dalla Biblioteca dell'ordine dei Gesuiti; nel ballatoio sono appesi i ritratti di uomini illustri siciliani. Pregevoli bassorilievi ornano le scale in marmo rosso di accesso alle sale; tra questi, un busto di Alessandro Vanni, opera di Ignazio Marabitti.


CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA

via Paolo Gili 4 - tel. 091 6524942
da martedi' a domenica dalle 9 alle 19
chiusura lunedi'  

 

 

Biblioteca Gramsci

I recapiti telefonici della Biblioteca Gramsci sono i seguenti: 091591523; 091591557; fax 0916513952.
info@istitutogramscisiciliano.it
www.istitutogramscisiciliano.it
Orario di apertura al pubblico e' il seguente:
dal lunedi' al giovedi' ore 9.00 - 17.00;
venerdi' e sabato ore 9.00 - 13.00.


culturaspaziespositivi@comune.palermo.it
(chiusa il 15/07 per la festa della patrona)

Le ex Officine Ducrot si trovano all'interno di un'area di 55.000 mq, alle spalle del Castello della Zisa, e contengono una quarantina di capannoni, alcuni di grande bellezza, tutti, comunque, esempi interessantissimi di archeologia industriale, con una naturale vocazione a diventare una straordinaria cittadella della cultura, sull'esempio di analoghi luoghi di lavoro obsoleti. Qui furono realizzati i mobili liberty tra i piu' belli d'Europa, disegnati da Ernesto Basile, da quelli per Villa Igiea agli arredi di Montecitorio e delle grandi navi da crociera dei Florio.

Gia' attive come fabbrica di mobili Golia all'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92, acquistarono rilievo quando ne assunse la direzione Vittorio Ducrot, vulcanico ingegnere francese dalle travagliate esperienze politiche, che inizio' la collaborazione con Basile nel 1899, divenendo proprietario unico dell'impresa nel 1902. l'anno dopo, contava 20 macchine e 200 operai; venne poi quotata in Borsa e nel 1930 aveva 2.500 dipendenti. Il declino comincio' nel '39, quando fu rilevata da un gruppo finanziario genovese. Nel '40 venne costruita la palazzina dell'Aeronautica Sicula, su progetto da Salvatore Caronia Roberti. l'attivita' cesso' nel '68, mentre una variante al Piano Regolatore Generale ne prevedeva la demolizione per farne area edificabile: le ex Officine Ducrot avrebbero fatto la stessa fine delle ville liberty di via Liberta' e via Notarbartolo, se non fossero state acquistate dal Comune nel '95 e aperte, in minima parte, quasi subito.

Oggi sono stati recuperati quasi tutti i capannoni, spazi che sono stati adibiti, di volta in volta, a teatro, cinema, danza, mostre, concerti, convegni; una palazzina e' sede del Centre Culturel Francais de Palerme et de Sicile e del Goethe Institut; un'altra della Biblioteca dell'Istituto Gramsci Siciliano; e una terza della Biblioteca dell'associazione Ester Mazzoleni.

In questi anni, i Cantieri sono diventati un importante punto di riferimento culturale, ospitando migliaia di avvenimenti. Questo complesso di enormi potenzialita' sta, cosi' trovando il suo recupero globale.

Gli ultimi tre padiglioni ristrutturati sono destinati ad ospitare la Scuola nazionale di cinema - sezione Documentario; mentre un quarto, vasto 2 mila metri quadrati, sara' sede del Museo euro-mediterraneo delle arti contemporanee.


PALAZZO ZIINO

via Dante 53

tel. 091 7407631

 

Gipsoteca

tel. 091 7407797

orari: da martedi' a sabato ore 9-19

domenica e festivi ore 9-13

lunedi' chiuso

ingresso 5 euro

 

Spazio mostre

tel. 091 7407809

orari: da martedi' a sabato ore 9-19

domenica e festivi ore 9-13

lunedi' chiuso

(il costo del biglietto d'ingresso varia secondo le mostre)

 

Per la visita alla Civica Galleria d'arte moderna a  Palazzo Ziino e Museo Pitre' si puo' acquistare un singolo biglietto al costo di € 12


culturaspaziespositivi@comune.palermo.it

Mediateca

tel. 091 7407788
orari: da lunedi' a venerdi' ore 9-19

ingresso libero

 

La Mediateca: “Luogo di cultura innovativo”

La Mediateca di Palazzo Ziino via Dante, 53 (PA) possiede un patrimonio musicale di grande interesse quale l’archivio di Documentazione della Musica Contemporanea, curato dal Centro per le Iniziative Musicali in Sicilia (CIMS). L’archivio rappresenta un esempio unico nel suo genere non solo per la qualita' e rarita' dei reperti musicali custoditi ma soprattutto perche' molti di essi sono relativi alle “Settimane Internazionali per la Nuova Musica” che fecero di Palermo, negli anni ’60, un centro di attivita' e promozione culturale. L’archivio e' composto da partiture edite e manoscritte di compositori italiani e stranieri, registrazioni in cassette e CD, bobine di rarissimo valore, lettere manoscritte e rassegne stampa. La Mediateca possiede anche un archivio audiovisivo composto da una ricca vetrina di film brevi (429 cortometraggi in VHS) provenienti dalle passate edizioni della rassegna PRIMA AZIZ “Palermo Cinema Breve” curata dall’Ass. Culturale Piano Sequenza.

Allo scopo di rendere fruibile tale prezioso patrimonio la Mediateca ha allestito una sala di consultazione audio/video con postazioni di ascolto musica e una postazione per la visione dei cortometraggi. Un apposito spazio e' stato allestito per la consultazione di pubblicazioni, partiture e carteggi.

Il servizio verra'  aperto alla fruizione pubblica a decorrere dal 25 GENNAIO 2010
La fruizione avverra' dietro prenotazione (tel. 091.7407788) dal lunedi' al venerdi' dalle ore 9.30 alle 13.30.

 

 

Servizio Promozione, Identita' e Immagine della citta' di Palermo

tel. 091 7407794/7817

orari: lunedi' mercoledi' ore 9-12.30

 

Ristrutturato come  casa della cultura nel 1999, e' un edificio a tre piani con spazi idonei per manifestazioni e iniziative nel cuore della citta'  Sorge all'interno della lottizzazione di fine '800 realizzata nell'area dell'Esposizione Nazionale del 1891-92. Dimora della famiglia dell'avvocato Ottavio Ziino, venne progettato dal fratello Nunzio nel gusto neoclassico della Palermo tardo-ottocentesca e inaugurato nel 1895, due anni prima del Teatro Massimo. Nel 1960, il palazzo fu venduto all'Enpas, che per alcuni anni lo utilizzo' come archivio; poi, il periodo dell'abbandono, concluso nel 1985, quando venne acquistato dal Comune e restaurato sotto la direzione dell'ingegnere Giorgio Fernandez.

Al piano terreno si trova il book shop dov'e' possibile acquistare anche il merchandising museale.

Al primo piano, si puo' visitare la Gipsoteca che, per qualita' e consistenza numerica, ha pochi eguali in Italia. Lungo quattordici stanze, sono esposti 64 gruppi in gesso, provenienti dalla Civica Galleria d'arte moderna: pezzi unici, alcuni nati come bozzetti per sculture in bronzo, altri per rimanere fissati nel gesso. Soggetti per lo piu' di argomento storico - celebrativo che portano le firme di celebri artisti siciliani fra '800 e '900: Ettore Ximenes, Mario Rutelli, Antonio Ugo, Benedetto Civiletti, Domenico Costantino, Rosario Bagnasco, Giovanni Nicolini, Bernardo Balistreri, Nino Geraci, Filippo Sgarlata, Giovanni Barbera; oltre al sardo Francesco Ciusa e al fiammingo Julius-Pierre van Biesbroeck.

Il secondo piano (quindici stanze) e' dedicato alle esposizioni temporanee, che ha visto susseguirsi nel corso degli anni mostre e retrospettive, fra gli altri, del Gruppo dei Quattro (Guttuso, Barbera, Franchina, Lia Pasqualino Noto), Giovanni Fattori, Giorgio de Chirico, Egon Schiele, Vincenzo Florio, Michele Dixit, Saro Mirabella, Afro, Piero Guccione, Bruno Caruso, Toto' Bonanno, Pier Augusto Breccia, Daniela Papadia, Guido Baragli, Sandro Scalia, oltre alle le esposizioni Sulle orme di Caravaggio, Fiori d'autore e From Palermo to America di Enzo Sellerio.

Nelle dieci stanze del terzo piano ospitata la Mediateca - sezione della Biblioteca Comunale - che conta trenta postazioni multimediali accessibili gratuitamente, di cui quattro per non vedenti; qui e' possibile connettersi ad internet e, con l'assistenza di tutor, usufruire di una serie di servizi, quali l'editing ipertestuale (montaggio di immagini, suoni, testi), l'editing video, la video-conferenza (con traduzioni simultanee).


SPASIMO

via Santa Maria dello Spasimo 13 - tel. 091 6161486
orari: tutti i giorni ore 8-23,45
ingresso libero

culturaspaziespositivi@comune.palermo.it
(chiusa il 15/07 per la festa della patrona)

Restaurato nel 1995 come affascinante rudere romantico a cielo aperto, con i suoi alberi di sommacco cresciuti all'interno, tuttora cantiere aperto alla ricerca delle tracce di una ricca e variegata memoria, il complesso di Santa Maria dello Spasimo sorge nel quartiere della Kalsa (Al Khalisa, cioe' l'Eletta), la cittadella fondata dagli Arabi nel 937. La sua storia comincia, pero' nel 1506, quando il giureconsulto Giacomo Basilico' dono' il terreno ai padri di Monte Oliveto per costruirvi chiesa e convento; e proprio a lui si deve la denominazione Spasimo, in segno di devozione alla Madonna che soffre davanti a Cristo in croce. Devozione che porto' gli Olivetani a commissionare un dipinto sul tema al grande Raffaello. Ma lo Spasimo di Sicilia rimase solo per un breve periodo di tempo a Palermo, per poi, dopo confuse vicende, essere donato a Filippo V di Spagna (oggi si trova al Museo del Prado di Madrid).

I lavori di costruzione della chiesa non vennero mai completati perche' nel 1536, sotto la minaccia dell'armata turca, l'area fu scelta per la realizzazione di un baluardo difensivo, ancor oggi visibile sul livello della copertura absidale. Fu, poi, sede di spettacoli pubblici (per alcuni studiosi, anzi, si può considerare il primo teatro stabile italiano), lazzaretto in seguito all'epidemia di peste del 1624, magazzino di grano a meta del '600, di nuovo teatro alla fine del secolo, ospizio di mendicita' nel '700. Nell'800 furono realizzati altri corpi di fabbrica ad uso ospedaliero, e questa destinazione ebbe fino al 1986, mentre la chiesa continuo' ad essere utilizzata come deposito, soprattutto di materiale artistico.

Frutto di un'architettura tardo-gotica con influssi rinascimentali, la chiesa e' caratterizzata dallo slancio verticale dell'abside, possiede un'ampia navata centrale con cappelle laterali e numerosi elementi di stile chiaramontano o carnelivariano, che esaltano la tradizione arabo-normanna. Nel portico ottocentesco e' stata messa in luce parte del magnifico chiostro cinquecentesco che porta ad un grande salone, attuale sede di mostre. Tutto il complesso, oggi, sede di prestigiose manifestazioni culturali di diverso tipo (concerti, spettacoli teatrali, progetti espositivi, etc.). 


 

 

 

AREA DI SERVIZIO D'ARTE "GIACOMO BARAGLI"

Villa Niscemi, piazza dei Quartieri 2
orari: da lunedi' a sabato, h. 9-13.30 e 16-19.30

domenica h 9-12,30
Tel. 0917404815 - Fax 0916890527
ingresso libero





 
Ufficio Vice Capo di Gabinetto,Politiche Attive sull'Immigrazione,Cerimoniale del Sindaco, Pari Opportunita' e Manifestazioni Cittadine
 
Responsabile dell'ufficio: Vice Capo di Gabinetto dott.ssa Maddalena Diliberto
tel:+39.091.7404822
fax:+39.091.6890527
Responsabile Mostre:
Istruttore Amministrativo,Daniela Martino
tel:+39.091.7404815

Come arrivare a Villa Niscemi
In autobus: prendere il 101 oppure il 106 fino a piazza A. De Gasperi, vicino allo Stadio Berbera, poi in via del Fante prendere il 629 oppure il 619 e scendere in piazza S. Lorenzo e proseguire a piedi oppure la linea 645 che percorre tutta via del Fante fino alla piazza dei Quartieri.

 

La Galleria comprende due ambienti comunicanti
Il primo ambiente e' lungo m.6,70 e largo m.5,60 mentre il secondo ambiente (contiguo) e' lungo m. 6 e largo m. 3,80

 

 

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Richiesta spazio espositivo Richiesta spazio espositivo
Rinuncia spazio espositivo Rinuncia spazio espositivo

 

Sia le richieste per lo spazio espositivo che le eventuali rinunce si possono inviare al seguente indirizzo di posta elettronica  d.martino@comune.palermo.it

 

CALENDARIZZAZIONE

 

  dal al  
Cappello Orazio 07-01-2011 13/01/2011  
Saliba Christopher 14-01-2011 20/01/2011  
Sorbello Alfio 21-01-2011 27/01/2011  
Scuderi Elio 28-01-2011 03/02/2011  
Minestrini Fausto 04-02-2011 10/02/2011  
Leto Chiara 11-02-2011 17/02/2011  
Lo Re Rosario 18-02-2011 24/02/2011  
Gresti Rosario 25-02-2011 03/03/2011  
Campione Silvia 04-03-2011 10/03/2011  
Brucoli Mario 11-03-2011 17/03/2011  
Militello Nicoletta 18-03-2011 24/03/2011  
Antonino Taravella 25-03-2011 31/03/2011  
Massa Pippo 01-04-2011 07/04/2011  
Prof. Spadaro Mariolina - Acquerelli 08-04-2011 14/04/2011  
Puntrello Giovanni - Sculture in Arenaria 15-04-2011 21/04/2011  
Maestro Ribaudo Vittorio 28-04-2011 05/05/2011 il 1o Maggio  la Galleria e' chiusa
Di Bella Vincenzo 06-05-2011 12/05/2011  
Conoscenti Mauro 13-05-2011 19/05/2011  
Concorso fotografico e di pittura A.E.C. Association Europeenne des Cheminots 20-05-2011 26/05/2011  
Dott.ssa Galati Grazia 27-05-2011 02/06/2011  
Collettiva: Arch. Galante e Arch. Musso 03-06-2011 09/06/2011  
Prof. Spitaleri Antonella "Artigianato Manifatturiero" 10-06-2011 16/06/2011  
Collettiva:Landolina Daniela - Imparato Adriana 17-06-2011 23/06/2011  
Dott. Mazzola Maria 24-06-2011 30/06/2011  
Sciortino Teresa 01-07-2011 07/07/2011  
Art photographer Katy Parreira - Curatrice Barbara  Rossi 08-07-2011 14/07/2011 giorno 15 chiusura Galleria in occasione del Festino di S. Rosalia
Attivita' Istituzionali 22-07-2011 28/07/2011  
Chiusura Estiva 29 Luglio al 31 Agosto
Giocondo Floriana 02-09-2011 08/09/2011  
La Piana Valeria 09-09-2011 15/09/2011  
Dott. Natalie Rossi 16-09-2011 22/09/2011  
Fogato Stefano 23-09-2011 29/09/2011  
Iovino Davide 30-09-2011 06/10/2011  
Carreca Francesco 07-10-2011 13/10/2011  
Badalamenti Rosy 14-10-2011 20/10/2011  
Scopritori creativi della nostra storia"- Laboratorio di Educazione alla Legalita' 21-10-2011 27/10/2011  
Mostra fotografica di Ognissanti e dei Morti promossa dall'Associazione " ASSOCIAMICO" per la valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale della tradizione siciliana 02-11-2011 03-11-2011  
Attivita' Istituzionali      
Pensovecchio Ignazio 11-11-2011 17/11/2011  
Bruno Rosalia 18-11-2011 24/11/2011  
Arch.Mortellaro Loredana 25-11-2011 01/12/2011  
Attivita' Istituzionali      
Madonia Adriana 02-12-2011 07/12/2011  
D'Alleo Francesco - Mostra fotografica 09-12-2011 15/12/2011  
Ing.re Casamirra Marcello 16-12-2011 22/12/2011  
La Galleria  restera' chiusa in occasione delle "Festivita' Natalizie" 23 Dicembre 2011 all' 08 Gennaio 2012 

 


Lo spazio espositivo di Villa Niscemi, ristrutturato ( 2004 ) e' destinato ad ospitare mostre di giovani artisti emergenti. L'esposizione presso la Galleria di Villa Niscemi, ha carattere permanente di successione, e rimarra' visitabile compatibilmente con gli orari di apertura e chiusura della struttura stessa.
 
L'esposizione presso la galleria di Villa Niscemi, ha carattere permanente di successione, e rimarra' visitabile compatibilmente con gli orari d'apertura e chiusura della struttura stessa.
 
L'uso della galleria e' gratuito.

Le mostre del 2010


BIBLIOTECA MULTIMEDIALE  "VILLA TRABIA"
Villa Trabia, via Salinas 3 - tel. 091 7405941
orari: da lunedi' a sabato ore 9-19
domenica ore 9-13
ingresso libero

(chiusa il 15/07 per la festa della patrona)

Una piccola ma preziosa struttura culturale al centro della citta' si trova al piano terra della casena di Villa Trabia alle Terre Rosse, oggi sede dell'assessorato alla Cultura, Turismo e Sport, circondata da uno splendido parco. La biblioteca conta circa 20.000 libri d'ogni genere (dai settori umanistici a quelli scientifici), 500 cd rom, 2.500 cd musicali (ascolto in cuffia) e 2.000 video cassette (film anche in lingua orginale); sette le postazioni internet (prenotare) e 36 i posti-lettura; 17 i quotidiani, italiani e stranieri, consultabili.


BIBLIOTECA DECENTRATA DI BORGO NUOVO
largo Pozzillo 7 - tel. 222785
orari: da lunedi' a venerdi'ore 9-13.30
mercoledi' e venerdi'anche 15,30-17,30
ingresso libero
chiusura sabato e domenica
(chiusa il 15/07 per la festa della patrona)

Tre ambienti con una biblioteca di circa 2.500 libri di ogni genere. Si effettuano prestiti della durata di un mese. Molto frequentata, soprattutto dagli studenti del quartiere.


BIBLIOTECA DECENTRATA DI BRANCACCIO
via San Ciro 19 - tel. 091 6306842
orari: da lunedi'a venerdi'ore 8.30-13.30
lunedi'e mercoledi' anche 15-18
chiusura sabato e domenica
ingresso libero
(chiusa il 15/07 per la festa della patrona)

Possiede circa 4.000 libri, con una sala di lettura e una sala con tre postazioni di computer (due collegati ad internet); oltre ad una sala dedicata ai ragazzi. Prestiti di libri per un mese.


BIBLIOTECA DECENTRATA DI PALLAVICINO
via G. Spata 10/20 - tel. 091 6711054
orari: da lunedi' a venerdi' ore 8.30-13,30
mercoledi' e giovedi' anche 15,30-17,30
ingresso libero
chiusura sabato e domenica
(chiusa il 15/07 per la festa della patrona)

Conta 6.500 libri circa di ogni genere. Servizio consultazione e prestiti (non oltre un mese). Organizza incontri con letture di fiabe per i giovanissimi del quartiere.


BIBLIOTECA DECENTRATA PRESSO LA SCUOLA MEDIA "BUONARROTI"
via Tembien 1 (Passo di Rigano) - tel. 091 6731001 ovvero 091 221001
orari: 9-
13 e 15-18; sabato e domenica chiusa
ingresso libero

Possiede 5.000 libri di vario genere, un centinaio di cd rom e altrettante video cassette, piu' quattro postazioni internet. Svolge servizio prestiti di libri fino a un mese.


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