Delibera per la stabilizzazione degli ex Articolisti

La Giunta Comunale

Premesso che

1. BREVE STORIA DEI LAVORATORI

La platea ASU del Comune di Palermo ricomprende il personale di cui alle LL.RR. 85/95 e 24/96, impegnato nell’ambito delle competenze istituzionali dell’Amministrazione comunale, ai sensi dell’art. 5, comma 5, della L.R. 24/2000.

L’excursus professionale dei lavoratori in parola trae origine dall’art. 23 della legge dell’11/03/1988 n. 67 (legge finanziaria 1988) con cui, a livello nazionale, venne promosso un intervento per i soggetti privi di occupazione, attraverso la realizzazione nei territori del mezzogiorno, di iniziative a livello locale, temporalmente limitate, consistenti nello svolgimento di attività di utilità collettiva;

La predetta normativa nazionale divenne oggetto di successive proroghe da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana che assunse a proprio carico gli oneri finanziari connessi all’ utilizzazione dei soggetti rientranti nel bacino di cui trattasi che a livello regionale conta oggi circa 30.000 unità.

Il Comune di Palermo, sulla scorta di un apposito progetto di L.S.U. promosso dall’Amministrazione medesima per n. 480 unità, a seguito dell’assegnazione effettuata da parte dei competenti organi regionali (SCICA e Ufficio Provinciale del lavoro), da anni ormai utilizza tali lavoratori ridottisi – rispetto alle unità previste nel progetto originario - a n. 429 unità, a seguito di dimissioni volontarie e/o decadenze.

L’attuale bacino di riferimento conta oggi 448 unità a seguito della procedura di mobilità ai sensi degli artt. 1 e 5 D.Lgs. 81/00 dei n. 19 articolisti dell’AMIA.

Ai sensi dell’art. 41, comma 1, 3° capoverso della legge n. 289/2002, il Comune di Palermo ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali stipulavano la convenzione per lo svolgimento di attività straordinarie riferite a lavoratori socialmente utili nella disponibilità dello stesso da almeno un triennio, tra cui rientrano i lavoratori ex art. 23.

La predetta convenzione, stipulata in data 16/01/03, individua, peraltro, quale obiettivo da perseguire con risorse a valere sul fondo sull’occupazione, non soltanto lo svolgimento e la prosecuzione delle ASU, ma anche il graduale e progressivo svuotamento del bacino comunale.

In data 22/05/2003, presso la sede istituzionale di Villa Niscemi, l’Amministrazione comunale, unitamente alle OO.SS. di categoria, al fine di dare attuazione alla convenzione sopra citata, individuavano, quale misura di fuoriuscita per i lavoratori in parola, la costituzione di apposite società miste.

Successivamente, in data 18/11/2003, le parti firmatarie dell’accordo del 22 Maggio, in variazione del citato accordo, sottolineando le peculiarità del bacino comunale degli ex articolisti per quanto riguarda gli aspetti normativi, l’anzianità d’impegno nelle ASU,, la professionalità maturata, le condizioni di indispensabilità nelle attività amministrative, e considerando le agevolazioni economiche di cui tali soggetti possono essere destinatari in caso di stabilizzazione attraverso assunzione diretta, convenivano sulla opportunità di individuare, quale misura di fuoriuscita, l’assunzione diretta ai sensi delle deroghe legislative di cui all’art.. 78, comma 6 della Legge 388/2000.

In data 22/12/2003, presso i locali della Direzione Generale del Comune di Palermo, nel corso di una apposita riunione sindacale le parti convenute, nel confermare gli obiettivi già prefissati nel corso delle precedenti riunioni, preso atto della recente legge finanziaria regionale (vedi infra paragrafo 2), hanno articolato il piano di fuoriuscita per i n. 448 soggetti ex articolisti, secondo le seguenti misure di politica attiva del lavoro:

2. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

Dal punto di vista normativo, l’assunzione diretta dei lavoratori ASU presso l’Ente utilizzatore, risulta prevista dal comma 6 dell’art. 78 della legge 23/12/2000 n. 388, le cui previsioni sono state successivamente prorogate dall’art. 50 della legge n. 289/2002.

Il richiamato comma 6 dell’art. 78 della legge 23 Dicembre 2000, n. 388 e successive modifiche ed integrazioni dispone che, in deroga a quanto disposto dall’art. 12 comma 4 del Decreto legislativo 1 Dicembre 1997, n. 468, le regioni e gli enti locali che hanno vuoti in organico e nell’ambito delle proprie disponibilità finanziarie, possono, relativamente alle qualifiche di cui all’art. 16 della legge 26 febbraio 1987 n. 56, effettuare assunzioni di soggetti collocati in ASU, destinatari del regime transitorio, senza il ricorso alla procedura di cui all’art. 16 della legge 26 Febbraio 1987 n. 56 (assunzione diretta fino al 4° livello dei soggetti disoccupati inseriti negli elenchi dei servizi per l’impiego).

La Regione Siciliana con L.R. 3 Dicembre 2003 n. 20 (art. 25), dispone, in armonia con il quadro normativo nazionale vigente, che “Gli Enti locali della Sicilia possono procedere all’applicazione del comma 5 dell’art. 50 della legge 27/12/2002, n. 289, per gli anni 2003 e 2004, nell’ambito della disponibilità della dotazione organica e finanziaria relativamente alle categorie, ex qualifiche, di cui all’art. 16 della legge 28 Febbraio 1987, n. 56, subordinatamente al rispetto delle disposizioni del Patto di Stabilità interno”.

Infine, l’art. 25, comma 1, della successiva L.R. n. 21/2003 che testualmente recita: “L’Assessorato Regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell’emigrazione è autorizzato a concedere il contributo di cui al comma 1 dell’art. 2 della L.R. 26 Novembre 2000, n. 24, per tutte le misure di fuoriuscita previste dalla legislazione vigente e che vengono estese a tutti i soggetti destinatari del regime transitorio dei lavori socialmente utili finanziati con oneri a carico del bilancio regionale. Le predette misure riguardano, compatibilmente con la disciplina vigente per gli enti attivatori, tra le altre:

  1. esternalizzazioni di servizi ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 1 Dicembre 1997, n. 468, come modificato dall’art. 21 della legge 31 Ottobre 2003, n. 306;
  2. contratti quinquennali di diritto privato;
  3. contratti di collaborazione coordinata e continuativa e lavori a progetto;
  4. assunzioni ai sensi dell’art. 12, comma 4, del D.Lgs. 1 Dicembre 1997, n. 468 e successive modifiche ed integrazioni;
  5. assunzioni ai sensi dell’art. 78, comma 6, della legge 23 Dicembre 2000, n. 388 e successive modifiche ed integrazioni presso la Regione o altri Enti locali e gli Enti sottoposti a controllo e/o vigilanza dalla stessa”.

ha esteso il contributo di cui all'art. 2, comma 1, della legge regionale 24/2000 a tutte le misure di fuoriuscita previste dalla legislazione vigente e a tutti i soggetti destinatari del regime transitorio dei lavori socialmente utili finanziati con oneri a carico del bilancio regionale.

Visto l’orientamento espresso dal Dipartimento della funzione pubblica con nota n. 8547 del 24/11/03, in riscontro al quesito sottoposto dalla Provincia Regionale di Palermo (Allegato n. 4);

Considerato che ai sensi dell’art. 3, comma 76, della legge n. 350 del 24 Dicembre 2003, (legge finanziaria per l’anno 2004), il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Comune di Palermo, hanno sottoscritto in data 3 Febbraio 2004 la convenzione con cui, fra l’altro, è stato autorizzato il trasferimento a favore del Comune di Palermo di 68,036 milioni di Euro a valere sul Fondo Nazionale per l’occupazione, anche per l’attuazione nei confronti dei lavoratori impegnati in ASU nella disponibilità del Comune da almeno un triennio, anche attraverso partecipate, di programmi finalizzati all’adozione di misure di fuoriuscita dal bacino previste dal citato art. 25 della legge della Regione Siciliana n. 21/2003;

Vista la circolare regionale n. 39 del 19/02/2004 contenente le prime direttive in ordine all’applicazione della normativa regionale citata;

Considerato che

3. L’ACCORDO SINDACALE DEL 22/12/03 E IL QUADRO DELLE OPZIONI

Considerato che

L’accordo sindacale del 22/12/03 ha previsto limitatamente ai lavoratori ASU di cui al presente provvedimento, in possesso del diploma di laurea (in totale 84 unità), la stipula di contratti quinquennali di diritto privato, con l’inquadramento nella categoria D, riconoscendo, tuttavia, ai medesimi lavoratori la facoltà di optare (nel limite massimo del 40% degli stessi) per l’assunzione a tempo indeterminato, con inquadramento nella categoria B.

Considerato, altresì, che

conseguentemente, il Comune di Palermo non procederà ad alcuna procedura selettiva per l’individuazione dei soggetti destinatari, considerato, peraltro, che le misure di stabilizzazione contemplate nel presente atto si rivolgono all’intera platea ASU del Comune di Palermo rientrante nelle disposizioni di cui all’art. 25, comma 1, L.R. 21/2003 (soggetti ASU destinatari del regime transitorio dei lavoro socialmente utili finanziati con oneri a carico del bilancio regionale) in armonia con le prime direttive emanate dalla Regione Siciliana con la circolare del competente assessorato regionale del lavoro, n. 39/2004;

4. IL PRECEDENTE PROGRAMMA DI FUORIUSCITA

Vista la delibera commissariale n. 12 del 30/01/2001, con cui veniva approvato il programma di fuoriuscita ai sensi dell'art. 5 della Legge regionale n. 24/00;

Viste in particolare le previsioni di cui al suddetto piano di fuoriuscita, approvato dalla CRI nella seduta del 10 Luglio 2001, relativa ai soggetti ex lavoratori prioritari, di seguito sinteticamente riportate:

  1. costituzione di una apposita società mista: per la stabilizzazione di n. 452 unità
  2. attivazione di contratti di diritto privato: atteso che la misura di stabilizzazione era rivolta ai lavoratori ex art. 23 utilmente collocati nella graduatoria provinciale, il programma di fuoriuscita rinviava ad una percentuale che si sarebbe definita successivamente secondo i dati della SCICA e dell’Ufficio Provinciale del Lavoro.
  3. Anche in ordine ai contratti di collaborazione, si rinviava ad una successiva percentuale da definire.

Considerato, per quanto precede, che occorre modificare le previsioni contenute nel piano di fuoriuscita già approvato secondo le specifiche di seguito riportate:

Considerato che in relazione a quanto precede sussistono le condizioni tecnico – giuridiche per procedere alla fuoriuscita dal bacino ASU del Comune di Palermo dei n. 448 lavoratori ASU le cui attività ricadano dal punto di vista finanziario sul bilancio regionale, in quanto ascritti alla tipologia di LSU di cui alle LL.RR. 85/95 e 24/96;

Considerato che in relazione a quanto precede occorre:

Visto lo schema di bilancio 2004/2006 in corso di adozione da parte del Consiglio Comunale, già approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 39 del 23/02/2004, contenente le previsioni delle poste finanziarie occorrenti per il finanziamento, anche su base pluriennale, delle misure di fuoriuscita di cui al presente atto;

Ritenuta la propria competenza ai sensi dell’art. 49 dello Statuto nonché dell’art. 15 della L.R. 44/91 come richiamati dall’art. 23 della L.R. 26/93 nel pieno rispetto della ripartizione di competenze di cui all’art. 51 L. 142/90 come recepito dalle LL.RR. 48/91 e 23/98

DELIBERA

Per le motivazioni esposte in premesse che qui si intendono ripetute e trascritte

  1. modificare il piano di fuoriuscita approvato con deliberazione commissariale n. 12 del 30/01/01 e della CRI nella seduta del 10 Luglio 2001 nel senso di prevedere per i soggetti di cui al presente provvedimento le misure di stabilizzazione enucleate al punto 3 del presente dispositivo, in sostituzione delle precedenti misure di fuoriuscita consistenti nella costituzione di apposite società miste e nell’attivazione di contratti di collaborazione coordinata e continuativa e contratti di diritto privato;
  2. autorizzare il Settore ASU - Risorse non contrattualizzate a richiedere il finanziamento, per i n. 448 soggetti di cui alle legge regionali 85/95 e 24/96, quale contributo in vista della stabilizzazione degli stessi presso il Comune di Palermo, ai sensi dell’art. 25, comma 1, della legge regionale n. 21/2003, a tal fine presentando l’apposita richiesta formale da inoltrare all’Agenzia regionale per l’impiego e la Formazione professionale – Servizio V “LSU e Workfare” con cui verrà, fra l’altro, trasmessa la presente deliberazione;
  3. per i lavoratori ASU di cui all’ elenco nominativo allegato al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale – i cui dati risultano ulteriormente integrati nell’allegato elenco nominativo n. 8 , contenente altresì i dati anagrafici dei lavoratori ed il loro codice fiscale - impegnati presso il Comune di Palermo, ed appartenenti alla categoria di cui alle LL.RR. 85/95 e 24/96, rientranti nel bacino transitorio regionale di cui all’art. 4 della L.R. 24/00, l’Amministrazione comunale intende procedere alla fuoriuscita dal bacino del precariato secondo le seguenti modalità:
    • per n. 384 soggetti, è prevista l’assunzione diretta a tempo pieno e indeterminato, in applicazione del CCNL delle autonomie locali, negli organici del Comune di Palermo, alla categoria B, in profili professionali di tipo amministrativo, tecnico, contabile e scolastico; i predetti soggetti risultano così distinti in funzione del titolo di studio posseduto: n. 310 unità risultano in possesso di diploma di II grado, n. 54 unità in possesso di licenza media inferiore; le rimanenti 20 unità sono in possesso di diploma di laurea e avvalendosi della facoltà di opzione previste nell’accordo sindacale del 22/12/2003, hanno manifestato la volontà di essere stabilizzati con l’assunzione nella categoria B.
    • per i rimanenti soggetti in possesso di diploma di laurea, pari a n. 64 unità, è prevista l’assunzione con contratto di diritto privato quinquennale, con livello retributivo corrispondente all’inquadramento D3, per i soggetti in possesso di laurea specialistica, e in D1, per i soggetti in possesso di altra laurea;
  4. Dichiarare che per i soggetti ASU individuati negli allegati elenchi nominativi (allegati n. 7 e 8), la fuoriuscita dal bacino ASU secondo le modalità e le condizioni sopra specificate, comporterà un trattamento economico mensile non inferiore a € 671,39;
  5. dare atto che l’individuazione dei soggetti cui destinare ciascuna delle misure di cui al punto 3 è stata effettuata sulla scorta della suddivisione operata dall’Amministrazione Comunale che, in piena autonomia, ha distinto i soggetti di cui al presente atto, in funzione della adozione delle relative misure di fuoriuscita, tra soggetti in possesso del titolo di laurea (cui è stata offerta la possibilità di accedere alla stipula di contratti di diritto privato) e soggetti in possesso di un diverso titolo di studio, per i quali è prevista l’assunzione con contratto a tempo pieno e indeterminato presso il Comune di Palermo, con l’inquadramento nella categoria B del vigente CCNL Comparto Regioni – Autonomie Locali;
  6. conseguentemente, dare atto che il Comune di Palermo non procederà ad alcuna procedura selettiva per l’individuazione dei soggetti destinatari, considerato, peraltro, che le misure di stabilizzazione contemplate nel presente atto si rivolgono all’intera platea ASU del Comune di Palermo rientrante nelle disposizioni di cui all’art. 25, comma 1, L.R. 21/2003 (soggetti ASU destinatari del regime transitorio dei lavoro socialmente utili finanziati con oneri a carico del bilancio regionale);
  7. dare mandato al Settore Personale – Organizzazione di predisporre gli atti finalizzati alla variazione della pianificazione annuale delle assegnazioni, individuando il contingente numerico da assegnare ai singoli Settori /uffici, in coerenza con gli obiettivi individuati dall’Amministrazione nonché di curare le procedure di assunzione nella categoria B e di stipula dei contratti di diritto privato di cui al presente atto;
  8. il Settore ASU – Risorse non contrattualizzate avrà cura di provvedere all’impegno delle poste finanziarie occorrenti per l’attivazione delle misure di fuoriuscita in parola a seguito della approvazione da parte del Consiglio Comunale del bilancio 2004/2006;
  9. dare atto che il presente provvedimento in quanto avente natura meramente programmatoria non comporta alcun impegno di spesa;
  10. trasmettere all’Agenzia Regionale per l’impiego la presente deliberazione al fine di apportare al piano di fuoriuscita adottato dal Comune di Palermo ai sensi dell’art. 5 della L.R. 24/2000, giusta deliberazione commissariale n. 12 del 30/01/2001 (adottato dalla regione siciliana che con nota prot. n. 2731 del 25/07/2001 ne comunicava l’avvenuta approvazione), la conseguenziale variazione dello stesso, individuando, in sostituzione della precedente misura di fuoriuscita consistente nella costituzione di apposite società miste, le due misure indicate al punto 3 del presente dispositivo.