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Manuale delle Procedure dell’U.O.”Attuazione Regolamenti - Gestione Lavoratori Svantaggiati - Applicazione Normative Legge 626/94 e 196/03”
Il presente “Manuale delle Procedure” è redatto al fine di fornire, nella forma quanto più dettagliata, l’elenco delle funzioni, delle mansioni e la cronologia occorrente all’espletamento delle procedure dell’U.O. Attuazione Regolamenti e Progetto Comunicazione, sulla base delle tipologie di competenze dell’U.O. stessa:
Tali competenze, sono così di seguito riportate:
Competenze sulla corretta applicazione dei provvedimenti di cui al punto 1)
a) Recepimento delle istanze degli L.S.U., ai sensi del ”Regolamento per l’attivazione delle misure di fuoriuscita verso il mercato del lavoro e dell’imprenditoria dei soggetti utilizzati dal Comune di Palermo in A.S.U.” e delle Circolari n.° 20 del 04/08/04, n..° 23 del 17/09/04, con le quali gli stessi, compresi fra l’età di 63 e 65 anni, manifestano l’opzione di continuare a svolgere o meno l’attività di L.S.U.. b) Stesura ed invio dei provvedimenti di accoglienza delle istanze dei L.S.U., di cui al punto a), che intendono, previa loro opzione scritta, manifestare la propria scelta così come prevista dal “Regolamento per l’attivazione delle misure di fuoriuscita verso il mercato del lavoro e dell’imprenditoria dei soggetti utilizzati dal Comune di Palermo in A.S.U.” e delle Circolari n.° 20 del 04/08/04, n..° 23 del 17/09/04 . Tempo: entro 10 giorni dal recepimento dell’istanza. c) Recepimento delle istanze dei soggetti L.S.U. che intendono beneficiare degli incentivi all’autoimpiego e dell’autoimprenditoria previsti dal regolamento , di cui ai punti a) e b), accertamento dei requisiti e avvio dell’iter previsto, di concerto con Italia Lavoro. d) Stesura delle circolari esplicative dei provvedimenti emessi dall’Amministrazione Comunale e divulgazione a tutti gli uffici. Tempo: 2 giorni e) Aggiornamento dello “scadenzario” nel quale sono riportate le date di scadenza dell’attività socialmente utile dei lavoratori previste dal “Regolamento per l’attivazione delle misure di fuoriuscita verso il mercato del lavoro e dell’imprenditoria dei soggetti utilizzati dal Comune di Palermo in A.S.U.” e delle Circolari n.° 20 del 04/08/04, n..° 23 del 17/09/04. Tempo: verifica quotidiana. f) Ricevimento del pubblico relativamente alle competenze argomentate nei punti precedenti
Competenze sulla corretta applicazione dei provvedimenti di cui al punto 2)
Nell’ambito del progetto di Lavori Socialmente Utili denominato “Palermo Lavoro”, promosso dall’Amministrazione Comunale, merita particolare attenzione una categoria di lavoratori, meglio identificabili come “svantaggiati”, provenienti dalle ex Cooperative Sociali di tipo “B” sulle quali ricadeva l’obbligo di avere, tra i propri soci lavoratori, almeno il 30% di appartenenti a tale categoria. La disciplina delle Cooperative Sociali all’art. 1, comma 1, della Legge Nazionale n. 381 dell’ 8 Novembre 1991 detta: “Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso: a) la gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi; b) lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate”. Per soggetti “svantaggiati”, si intendono tutti coloro che rientrano nella definizione di cui all’art. 4, comma 1, della Legge 8 Novembre 1991 n. 381, “Disciplina delle Cooperative Sociali”, che detta: “ Nelle cooperative che svolgono le attività di cui all’art 1, comma 1, lettera b) si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione……” . Ai fini, pertanto, dell’individuazione dello svantaggio di tipo “sociale” la normativa di riferimento è la sopracitata, mentre lo svantaggio di tipo fisico, psichico o sensoriale trova disciplina nella Legge 5 Febbraio 1992 n. 104 “Legge-Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.Allo scopo, quindi, di rispondere alle esigenze dei lavoratori cosiddetti “svantaggiati”, nonché alle difficoltà che i vari Settori e Uffici utilizzatori potevano riscontrare nella gestione di quella peculiare figura di lavoratori, è stato creato - all’interno, prima, della Ripartizione del Personale e, poi, del Settore Attività Socialmente Utili e Risorse non Contrattualizzate (allora Settore Società Miste) - un Servizio avente lo scopo di gestire le problematiche dei lavoratori appartenenti alla categoria di cui all’art. 3 della Legge 104/92 nonché alla categoria “svantaggiati”. Questa Unità Organizzativa disimpegna le seguenti attività: 1.Gestione dei trasferimenti dei lavoratori svantaggiati. L’ Unità Organizzativa, nel curare la movimentazione dei lavoratori da un Settore/Ufficio, dell’Amministrazione Comunale ad un altro, valuta la fattibilità dei provvedimenti di trasferimento richiesti o dal lavoratore interessato o dal Settore/Ufficio ove quest’ultimo presta la propria attività lavorativa. In quest’ultimo caso il lavoratore è posto a disposizione dall’Ufficio utilizzatore per cause che possono essere ricondotte a svariati fattori, riconducibili ad “incompatibilità ambientale”, ad “inidoneità” allo svolgimento delle mansioni assegnateGli, ad “esubero” del personale, soprattutto ausiliario, addetto al servizio di pulizia, casistica maggiormente ricorrente dall’affido agli operatori GESIP di tale mansione. In entrambi i casi, (richiesta del lavoratore o dell’Ufficio utilizzatore), ogni provvedimento di trasferimento, del lavoratore “svantaggiato”, avviene in conformità alle disposizioni normative poste a tutela dei lavoratori, nonché, dei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alle mansioni correlate alle patologie riconosciute ai lavoratori e/o alle terapie agli stessi prescritte. A) Nel caso in cui la richiesta di trasferimento è avanzata dal lavoratore, essa deve essere munita, in calce, del nulla osta di uscita, rilasciato dall’Ufficio di appartenenza, e del nulla osta in entrata, concesso dall’Ufficio ricevente. Appare opportuno, fare una breve parentesi, specificando che il modello di richiesta di trasferimento, precipuo per i lavoratori “svantaggiati”, oltre ad essere disponibile presso il Nucleo Operativo “Sportello” di questo Settore, è scaricabile dal sito del Comune di Palermo, link Lavoratori Socialmente Utili, link Modulistica. Nel momento in cui, dopo che l’istanza del lavoratore è stata puntata, al Servizio competente, dal Nucleo Operativo “Segreteria di Direzione”, e protocollata in entrata, dal Nucleo Operativo “Protocollo”, essa perviene presso questa Unità Organizzativa. La scrivente U.O. dopo aver espletato, quindi, il dovuto controllo di fattibilità di cui al I° e II° capoverso del punto 1, inserisce il nominativo del lavoratore, con gli estremi della richiesta dallo stesso avanzata, in un elenco che, mensilmente, viene sottoposto al visto del Direttore Generale, Ingegnere Gaetano Lo Cicero. Il visto del Sig. Direttore Generale, costituisce la conditio sine qua non alcuna movimentazione, in entrata così come in uscita, del personale L.S.U., può essere posta in essere. Alla stessa stregua, eguale elenco è sottoposto, per conoscenza, al Sig. Dirigente Coordinatore di questo Ufficio. Successivamente, allorché il Direttore Generale, rilascia il proprio visto, il provvedimento è materialmente dattiloscritto, memorizzato, in apposita cartella nominativa, e stampato da questa Unità Organizzativa. Di conseguenza, esso è, quindi, sottoposto alla firma del Sig. Dirigente del Servizio Gestione Risorse Umane e Strumentali ed al visto del Sig. Assessore. Assolta questa procedura, il provvedimento di trasferimento è trasmesso, con l’ausilio del foglio vettore, al Nucleo Operativo “Protocollo” che provvederà, dopo aver attribuito ad esso un numero e una data di protocollo in uscita, alla notifica del provvedimento, tramite Pubblico Ufficiale, al domicilio del lavoratore o presso l’Ufficio utlizzatore. Eguale copia del provvedimento, sarà trasmessa all’Ufficio di nuova utilizzazione così come all’Ufficio dal quale il lavoratore è stato trasferito. Tale trasmissione sarà effettuata, in primo luogo, via fax, e contestualmente, il provvedimento sarà inoltrato via posta a “cassetta”. Al ritorno, per competenza, della minuta del provvedimento, la stessa è trasmessa, con foglio vettore, al Nucleo Operativo “Trasferimenti”, che provvederà al caricamento dello stesso nel data base “Palermo Lavoro”, che contiene le schede personali dei lavoratori S.U., in forza presso l’Amministrazione Comunale. A caricamento avvenuto, copia del provvedimento è consegnata, con foglio vettore, al Nucleo Operativo “Archivio”, al fine di inserire la stessa nel fascicolo personale del lavoratore. B) Nel caso in cui la richiesta di trasferimento è avanzata dal Settore/ufficio, presso il quale presta servizio il lavoratore, quest’ultimo è convocato da questa Unità Organizzativa, al fine di valutare la fattibilità dell’assegnazione dello stesso presso un altro sito dell’Amministrazione Comunale. Verranno, nel frattempo, vagliate le richieste di personale effettuate dai vari Settori, al fine di individuare un posto “idoneo” alle esigenze del lavoratore. Dopo aver concordato, il più delle volte di concerto con il lavoratore un’altra destinazione, la scrivente, instaura un contatto con il nuovo, potenziale, Ufficio di destinazione, nel caso in cui le richieste “d’ufficio” non fossero idonee all’accoglienza del lavoratore. Ricevuta la disponibilità dal nuovo Ufficio di utilizzazione, o in assenza di essa per cause di forza maggiore, il provvedimento di trasferimento, seguirà l’iter burocratico descritto al punto A). Nel qual caso, la richiesta di trasferimento del Settore/Ufficio, che pone il lavoratore a disposizione di questo Settore, non potesse trovare pronto riscontro, nota informativa della mancata esecuzione della richiesta di trasferimento, (messa a disposizione), è inviata, a cura della scrivente U.O., al Settore interessato, motivando la mancata temporanea assolvenza. La nota, che la scrivente Unità
Organizzativa, lascia momentaneamente inevasa, sarà posta in evidenza,
in attesa di evasione. 2. gestione dell’archivio cartaceo ed informatico. L’archivio cartaceo - consultabile dai soli addetti al servizio, debitamente autorizzati, a tal scopo, dal Sig. Dirigente Coordinatore Dr. Ennio Milazzo - contiene i dati sensibili dei lavoratori “svantaggiati”, custoditi e trattati nel pieno rispetto del D. Lgs. 196/2003. Parimenti, l’archivio Informatico, contenente i dati di cui trattasi, è gestito da questa Unità Organizzativa. L’accesso a tale archivio permette, peraltro, la trascrizione dell’esatto “svantaggio” di tipo fisico, psichico, sensoriale o sociale riconducibile al lavoratore. Appare indispensabile precisare che, la “lettura dati” del data base “Palermo Lavoro”, è visionabile da ogni operatore di questo Settore il cui PLT sia fornito di collegamento in rete. La lettura e l’eventuale stampa della scheda del lavoratore S.U., evidenzia, esclusivamente, in un’apposita casella, attraverso il “flaig” della stessa, la presenza o meno di uno svantaggio non identificabile. Per potere, di contro, visionare lo svantaggio specifico, è necessario possedere una password ad hoc assegnata, esclusivamente, agli appartenenti a questa Unità Organizzativa. Ad ogni operatore della scrivente U.O., quindi, è stata assegnata, in busta chiusa e strettamente personale, una password di accesso, indispensabile ai fini della lettura, modifica e qualsivoglia variazione dei dati sensibili dei lavoratori S.U. “svantaggiati”. Considerato che, i dati relativi o allo svantaggio di tipo fisico, psichico e sensoriale, o allo svantaggio di tipo “sociale”, possono subire variazioni, in un arco temporale non definito, la scrivente Unità Organizzativa ha posto in essere, a partire dal mese di Marzo c.a., un’attività di aggiornamento dei dati trattati, attraverso il c.d. monitoraggio dei lavoratori interessati, mirante, peraltro, alla verifica della Loro soglia di gradimento circa l’attività lavorativa dagli stessi espletata, in qualità di lavoratori S.U. “svantaggiati”. Pari attività di verifica del customer satisfation è, ad oggi, rivolta anche ai Signori Dirigenti dei vari Settori/Uffici ove sono impegnati i lavoratori in parola. Pertanto, si è provveduto alla distribuzione e alla consequenziale compilazione di questionari appositamente predisposti e per i Signori Dirigenti di Settore/Uffici comunali e per i Signori Lavoratori impegnati in ASU, appartenenti alla categoria di cui all’art. 3 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104, nonché alla categoria svantaggiati. 3.
GESTIONE DEI CASI RICADENTI NELL’AMBITO DELL’ART. 33 COMMA III°
DELLA LEGGE 5 FEBBRAIO 1992 N. 104. Al fine di usufruire dei benefici previsti dall’ art. 33, comma 3 della Legge 5 Febbraio 1992 n. 104 “Legge-Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e successive modifiche ed integrazioni, il lavoratore “disabile grave” o che “assiste uno o più disabili gravi” parenti o affini entro il terzo grado, deve inoltrare la richiesta di fruizione di tali permessi, supportata dalla certificazione rilasciata dalla Commissione Medica per l’ Accertamento delle Invalidità Civili dell’Azienda Unità Sanitaria Locale n. 6, presso l’Ufficio ove presta servizio, così come regolamentato dalla Disciplina di Utilizzo dei Lavoratori Socialmente Utili, inseriti nei progetti promossi dall’ Amministrazione Comunale. L’ Ufficio utilizzatore dovrà trasmettere in toto , a questo Settore, la documentazione inoltrata dal lavoratore. La scrivente Unità Organizzativa ricevuta la documentazione
di che trattasi provvederà ad aggiornare l’archivio cartaceo ed
informatico. 4.
RICEVIMENTO
PUBBLICO E RICEZIONE ISTANZE. L’utenza ricevuta è ovviamente riconducibile alla categoria di cui all’art. 3 della Legge 104/1992, nonché della categoria “svantaggiati”, così come le istanze dalla stessa avanzate, sono riepilogabili ai punti 1, 2 e 3. 5. AGGIORNAMENTO PAGINA WEB. Nella pagina web del Comune di Palermo, nel Link Lavoratori Socialmente Utili, è possibile scaricare la modulistica dedicata ai lavoratori socialmente utili cosiddetti “svantaggiati”.
6. verifica delle attitudini e/o limiti psico-fisici dei
lavoratori socialmente utili “svantaggiati”nell’espletamento
dell’attività lavorativa e delle mansioni agli stessi assegnate -
rapporti con le asl, assistenti
sociali, sert, tribunale. Nel verificare le attitudini e/o limiti
psicofisici dei lavoratori S.U. “svantaggiati”, rivestono notevole
importanza, le certificazioni sanitarie, custodite da questa Unità
Organizzativa, e costituenti documentazione primaria, ai fini
dell’individuazione dello svantaggio, e, della segnalazione ai vari
Uffici utilizzatori, delle mansioni idonee assegnabili ai lavoratori in
parola. Questa U.O. intrattiene rapporti, ad esempio con i SER.T., ove sono in carico i lavoratori che hanno intrapreso un percorso di riabilitazione, le Assistenti Sociali, in forza nei vari Uffici ricadenti nel dominio dell’Amministrazione Comunale, ovvero operanti all’interno, ad esempio, del Centro Sociale per Adulti che, nel precipuo - intrattenendo contatti con gli Uffici Giudiziari, e i Magistrati di Sorveglianza etc.. - curano e tutelano l’inserimento lavorativo dei soggetti in regime di restrizione della libertà personale. Nell’organico, infatti, dei lavoratori S.U., si riscontrano varie unità in condizione di arresti lavorativi, che quindi, necessitano di particolari permessi rilasciati dalle autorità giudiziarie competenti riguardanti i luoghi lavorativi e gli orari di lavoro. Per quanto concerne i tempi di
espletazione delle attività di cui sopra, la scrivente Unità
Organizzativa, mira alla solvenza delle pratiche entro 7 (sette) giorni
dalla ricezione, fatti salvi i ritardi dovuti all’iter burocratico
seguito per l’attuazione di cui al punto 1. Appare opportuno evidenziare, la necessaria intercollaborazione tra questa Unità Organizzativa ed ogni altra Unità Organizzativa, nonché Nucleo Operativo, all’interno di questo Settore.
Competenze sulla corretta applicazione dei provvedimenti di cui al punto3) 01.
Applicazione delle norme di cui al Decreto Legislativo n.
626 del 19 settembre 1994, all’interno dei locali ospitanti il
Settore: a.
Raccolta e trattazione della normativa in materia – in
modo sistemico, sia informatico che cartaceo, rendendo accessibile i
dati raccolti a tutte le U.O./N.O. - Atto avente nella prima fase natura
complessa; b.
Raccolta e trattazione delle circolari, delle direttive,
etc. emanate e/o trasmesse dai vari Settori di questa Amministrazione
competenti in materia - Atto avente nella prima fase natura complessa; c.
Emissione di circolari interne – Atto avente natura
semplice; d.
Collaborazione ed assistenza alle diverse U.O. del Settore
in materia - Atto avente natura semplice; e.
Tenuta dei Rapporti e collaborazione con Uffici interni e
di altre Amministrazioni, pubbliche e/o private in materia - f.
Applicazione per quanto possibile della normativa e dei
dettami regolamentari – Atto di natura complessa. 02.
Rapporti con gli altri Settori o Uffici
dell’Amministrazione Comunale per il disimpegno delle attività
amministrative comuni alla convenzione con la A.S.L. n. 6 di Palermo
quale medico competente per i lavoratori socialmente utili: a.
Applicazione e svolgimento di attività utili alla
esecuzione ed allo svolgimento di quanto contenuto nella sopradetta
convenzione, sia nei confronti di soggetti interni che esterni; b.
Trattazione, raccolta e tenuta della documentazione
prodotta, in modo sistemico, sia informatico che cartaceo, ed
accessibile agli interessati ed agli aventi diritto. 03.
Applicazione delle norme previste dal decreto legislativo
n. 196 del 30 giugno 2003 in materia di privacy: a.
Raccolta e trattazione della normativa, in materia –
Atto avente natura semplice; b.
Raccolta e trattazione delle circolari, delle direttive,
dei regolamenti, etc. emanati e/o trasmessi dai Settori di questa
Amministrazione competenti in materia – in modo sistemico, rendendo
accessibile i dati raccolti a tutte le U.O./N.O. - Atto avente natura
semplice; c.
Emissione di circolari interne - Atto avente natura
semplice; d.
Collaborazione ed assistenza alle diverse U.O./N.O.
dell’Ufficio in materia; - Atto avente natura semplice; e.
Tenuta dei rapporti e/o collaborazioni con Uffici interni
e di altre Amministrazioni, pubbliche e/o private in materia – Atto
avente natura semplice. f.
Applicazione normativa e dettami regolamentari – Atto
avente natura complessa. 04.
Aggiornamento della pagina WEB: a.
Progettazione, realizzazione e messa in opera
all’interno della pagina WEB di Settore, delle attività di competenza
– Atto avente natura complessa; b.
Proposte, aggiornamento e/o revisione della stessa a
seguito di sopravvenute nuove disposizioni tecniche, regolamentari o
normative in materia – Atto avente natura semplice. c. Sviluppo della cultura della comunicazione. – Atto avente natura complessa. Tempi di attuazione delle procedure: Risulta sicuramente utile osservare come al momento sia necessario sviluppare una attività organizzativa e di raccolta dati. Tuttavia, al fine di quantificare i tempi utili allo svolgimento delle procedure, si ritiene opportuno qualificare gli atti prodotti in atti aventi natura semplice ed atti aventi natura complessa, tuttavia in casi aventi natura diversa anche i tempi potrebbero avere durata diversa e da ridefinire.
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